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Corriere di Gela | Il Gela non si rassegna
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notizia del 17/04/2010 messa in rete alle 00:15:14

Il Gela non si rassegna

Con il nulla di fatto alla fine della sfida del "Presti" tra Gela e Barletta, il club del presidente Tuccio dice quasi definitivamente addio ai play-off. Il quasi lo impone la matematica, chiariamolo subito. Lo stesso presidente biancazzurro, del resto, al traguardo degli spareggi promozione non ci crede più da un pezzo e, più precisamente, dall'inopinata sconfitta casalinga subita dal modesto Manfredonia. Quella contro Infantino e compagni è stata una partita viva, gagliarda, in cui gli uomini di Provenza – come promesso – ci hanno messo il cuore. Ma non è bastato: alla fine è prevalsa, ancora una volta, la poca incisività in avanti. L'unica vera grande chance per depositare la palla alle spalle del portiere biancorosso Di Masi, l'ha avuta Agostinelli solo a recupero inoltrato. Troppo poco a fronte di un Barletta che col passare dei minuti ha tirato i remi in barca ed ha eretto un muro a difesa del pari.

Pur perdendo il quinto posto, infatti, la squadra di Sciannimanico potrà rifarsi domenica fra le mura amiche nello scontro diretto contro il Brindisi che lo ha scavalcato in classifica, posizionandosi sopra di un punto e che, d'altra parte, farà visita al "Puttilli" potendo contare su due risultati favorevoli dei tre a disposizione.

Molto più amaro, questo punticino conquistato, per il Gela. Amaro perché la reazione vista finalmente in campo è francamente tardiva. Con questo piglio, le sfide interne precedenti con Cassino e Manfredonia, finite con altrettante sconfitte, sarebbero probabilmente terminate in maniera diversa e gli uomini di Provenza si troverebbero immediatamente a ridosso, se non in piena zona play-off. Questo punticino che muove, in ogni caso, la classifica è ancor più amaro perché torna un Cunzi che, per quanto non ancora al meglio, avrebbe verosimilmente rappresentato l'autentico sovrappiù nel finale di campionato, appendice play-off compresa e non solo limitatamente alla stagione regolare.

I giocatori biancazzurri ed il suo allenatore, finché la scienza dei numeri li sorregge, ci credono ancora. Del resto, sono dei professionisti e non potrebbe essere altrimenti. Al tecnico possiamo rimproverare di non aver proceduto a qualche cambio un po' prima. Tendiamo a considerarlo il meno responsabile nel momento in cui gli si chiede di raggiungere due differenti obiettivi con due squadre diverse nel corso della stessa stagione. A Donnarumma e Tuccio, al riguardo, vorremmo ricordare che non è per mera casualità, se quello di gennaio passa per essere un "mercato di riparazione" e non un "mercato di rivoluzione". L'aspettativa è che per la prossima avventura, non si resetti di nuovo tutto, mantenendo invece uno zoccolo duro di 13-14 giocatori, rafforzandolo con al massimo 6-7 innesti, per una rosa di 20 elementi.

L'aspettativa, la prossima estate, è cioé che si riparta assieme a tutti gli altri, con un ritiro pre-campionato come si conviene. Ma per ottenere ciò, bisogna cominciare a pensarci già da adesso. Invece, la prospettiva è tutt'altra, stanto alle dichiarazioni del presidente, tornato in settimana a prendersela con la classe politica, rea di non aver rispettato finora gli impegni presi nell'accordo "estivo" siglato e formalizzato con tanto di verbale.

Per domenica è prevista la trasferta al "Ceravolo" di Catanzaro. La vicecapolista non ha intenzione di mollare benché il distacco, a 4 turni dalla fine, è di 5 punti rispetto ad una Juve Stabia in piena fuga verso quello che potremmo definire un repentino ritorno in 1ª Divisione di Lega Pro. La squadra di Auteri lo ha dimostrato andando a vincere a Monopoli, dopo il mezzo passo falso interno (primo pareggio interno stagionale) contro l'Aversa Normanna ed il coas societario scatenatosi in settimana e che ha contagiato l'intero ambiente. A siglare la rete decisiva è stato il solito Mosciaro, bomber giallorosso con 13 reti. Segue Longoni con 12 e Montella con 8. Nel 3-4-3 schierato da Auteri è proprio il tridente offensivo ad aver più impressionato nella gara vinta dai calabri a Gela nel girone d'andata. Da valutare le condizioni di Bruno e Ciano, in pre-allarme Benincasa e Di Meglio.

In casa biancazzurra è andato via, per motivi strettamente personali, l'argentino Estevez, senza aver lasciato minimamente il segno della sua presenza a Gela: insomma, una meteora. Rientra dalla squalifica Zaminga e potrebbe riprendesi subito il posto nel trio di centrocampo al fianco di Carraro e Cruciani, anche perché Cammarota è stato interessato da un affaticamento muscolare tenuto, comunque, sotto controllo dallo staff medico.

Non ci dovrebbero essere novità, quindi, rispetto all'undici titolare che conquistò un pari nella vigilia di Pasqua a Roma contro la Cisco a meno che Provenza, che torna a Catanzaro ritrovando la stessa situazione che aveva lasciato, decida di gettare nella mischia sin dall'inizio Evan Cunzi, il cui ingresso nel secondo tempo contro il Barletta – forse non a caso - quanto meno rivitalizzò l'attacco gelese. Di seguito le probabili formazioni. Catanzaro (3-4-3): Vono; Gimmelli, Di Maio, Ciano (Di Meglio); Di Cuonzo, Bruno (Benincasa), Lodi, Corapi; Montella, Mosciaro, Longoni. Gela (4-3-2-1): Nordi; Ricca, Lucioni, Di Muro, Memé; Zaminga (Cammarota), Carraro, Cruciani; Rosamilia (Cunzi), La Porta; Agostinelli.


Autore : Filippo Guzzardi

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