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notizia del 07/03/2010 messa in rete alle 14.17.34

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8 Marzo: auguri donne, e... figli maschi!
Non sarà il solito lunedì. Lunedì è l'8 marzo: festa delle donne. Nonostante non ci siano abbondanti fioriture di mimose nei pochi polmoni verdi della città a ricordarlo, poteva mai un galantuomo come Clark Kent dimenticarsene? Donne, domani è il vostro giorno, la vostra festa.
Che importanza hanno le origini di una tale ricorrenza? Lo sappiamo tutti che l'8 marzo è la «Giornata Internazionale della Donna», grazie a femmine come Rosa Luxembourg ed altre, in memoria della tragedia di New York in cui rimasero arse vive 129 operaie scioperanti recluse in fabbrica. Domani non serve ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche raggiunte, nonché le discriminazioni e le violenze che continuate a subire: quello è compito, lotta, protesta, da perpetrare nei restanti 364 giorni. Domani è solo un giorno di festa e, se proprio ne avete voglia, di baldoria.
Festeggiate donne, festeggiate. Specialmente voi, donne gelesi, festeggiate. Domani è il giorno giusto per rendere omaggio al picco di aborti spontanei di questo inizio anno, a quei nati malformati che probabilmente non saranno mai “normali”, al figlio tossico ed a quello “diverso”, ai tanti sacrifici fatti per farlo studiare, persino laureare per poi brancolare nel buio della disoccupazione, al padre dei vostri figli morto ammazzato, latitante o in vacanza dietro le sbarre, al contratto di lavoro che scade, alle bollette già scadute, allo “strozzino” ed al “pizzo” che strangolano l'attività di famiglia, al rosso in bilancio e al rosso nel serbatoio di quell'auto che non vi hanno ancora dato alle fiamme nella notte e, perché no, allo “shopping” del martedì che vi vogliono contestare.
Ma si, donne di tutto il mondo, festeggiate. In solenne onore alla bestia che vi fa violenza gratuita, che abusa sessualmente di voi e dei vostri piccoli, al partner che non accetta il passare degli anni e vi umilia tradendovi con un'altra più giovane e dalle più avvenenti forme, alla “mala suocera” che vi mette contro il vostro uomo, all'amica di “cortile” che vi mette nei guai perché ha la lingua sciolta, a quella solidarietà femminile che va sempre più scemando, a quella “regina della casa” che eravate una volta in cui decidevate modi e tempi mentre ora vi affannate tra lavoro e famiglia nei modi e nei tempi decisi dal vostro capo, dal vostro marito e dai vostri figli, a quella fiction che vi carica il mattino, a quel talk show che riempie i vostri pomeriggi, a quel reality che allieta le vostre serate, sabato compreso.
Ed allora, auguri donne, con tutto il cuore: tantissimi auguri e..... figli maschi.
Autore : Clark Kent
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