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Corriere di Gela | Promesse non mantenute con la San Francesco
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notizia del 29/03/2008 messa in rete alle 14:10:41

Promesse non mantenute con la San Francesco

Seduta consiliare con sorpresa quella di mercoledì 26 marzo scorso. Un gruppo di parrocchiani, giovani dell’oratorio della Parrocchia San Francesco con in testa il parroco Padre Vincenzo Jannì, e con tanto di cartelli di protesta hanno invaso pacificamente l’area della sala consiliare riservata al pubblico per manifestare tutta la loro rabbia e protesta verso l’amministrazione comunale, rea, a loro dire, di non aver dato risposte ad una lettera aperta del novembre scorso con cui chiedevano dei locali e cortili da adibire ad oratorio per i ragazzi del centro storico.
Subito dopo lo scioglimento della seduta consiliare rinviata a lunedì 31 prossimo, una delegazione ristretta di una decina di persone tra cui il dott. Giuseppe Filetti, Angelo Ferrera e Padre Jannì è stata ricevuta dal sindaco Crocetta.
Al sindaco, la delegazione di parrocchiani della San Francesco ha prospettato la necessità di avere dei locali vicini alla chiesa. “Mentre sotto il tribunale – ha detto Angelo Ferrera – nei locali dell’ex casa delle suore salesiane i cortili vengono inutilizzati, anzi utilizzati come parcheggio per i professori del liceo musicale e da quei pochi bambini che frequentano i locali di un’associazione. Quella casa è nata per servire i giovani disagiati della città e in modo particolare per il centro storico. Pertanto chiediamo che venga rimosso il liceo musicale per far posto al nostro oratorio”. Il sindaco li ha ascoltati con molta attenzione facendo presente che non sarebbe stato giusto togliere a qualcuno per dare ad un altro. Ha manifestato l’impegno per l’immediato di assegnare un contributo qualora i giovani gli avessero proposto un locale nelle vicinanze della Parrocchia da adibire ad oratorio. Ma nel frattempo avrebbe avviato le pratiche amministrative per giungere al trasferimento del liceo musicale al Convitto Pignatelli, dopo una sua ristrutturazione che potrebbe richiedere qualche anno, e successivamente concedere loro i locali sotto il Municipio. Una soluzione che ha convinto in parte ma che potrebbe sfociare in una guerra tra poveri. Tra l’altro Crocetta ha manifestato la sua disponibilità a far da tramite con le scuole per ottenere i locali da adibire al grest estivo.
Ma torniamo alla seduta consiliare nel corso della quale sono stati approvati celermente alcuni atti. Approvato un atto di indirizzo proveniente dal presidente del consiglio comunale di Caltanissetta con cui si chiede al governo italiano di dare attuazione alla risoluzione del parlamento europeo del 6 luglio 2000 riconoscendo il governo del Tibet in esilio ed applicare le convenzioni internazionali del governo cinese. Un secondo atto proveniente dal Comune di Niscemi è stato fatto proprio dal Consiglio comunale di Gela. Con esso si chiede l’emissione da parte della Regione siciliana un decreto sulla revisione delle tariffe sugli idrocarburi e sull’energia elettrica. C’è stata una presa d’atto del cambio di componente della Commissione toponomastica. Alle dimissioni di Pino Federico ha fatto seguito l’insediamento di Paolo Cafà. Il consiglio si è poi impantanato su tre delibere riguardanti delle varianti urbanistiche al piano regolatore generale. Per alcune la Commissione urbanistica si era pronunziata mentre su qualche altra non ha espresso alcun parere in quanto voleva venire a conoscenza se nella sezione urbanistica esistevano situazioni analoghe che però non erano state portate in Consiglio. A seguito di queste incertezze e considerato che era assente l’assessore all’urbanistica il consigliere Carmelo Ferrara ha proposto di sospendere la seduta e rinviare il tutto a dopo l’approvazione del Prg. Però è prevalsa la proposta del consigliere Giovanna Cassarà che ha chiesto il rinvio della seduta a lunedì 31 marzo per assicurarsi la presenza dell’assessore al ramo superando così eventuali perplessità emerse nel corso della serata, consentendo nel frattempo alla commissione urbanistica di approfondire gli atti ed esprimere quindi quei pareri mancanti.


Autore : Nello Lombardo

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