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Corriere di Gela | Dimenticare Nocera
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notizia del 17/09/2006 messa in rete alle 14:07:46

Dimenticare Nocera

Sabato nove settembre è scaduta la proroga della campagna-acquisti concessa dalla Lega al Gela, ma i dirigenti biancazzurri non hanno sfruttato il regalo ricevuto ritrovandosi con un pugno di mosche in mano dopo varie trattative avviate con alcuni giocatori. L’indomani, domenica dieci settembre, la squadra di Sorbello è scesa in campo al San Francesco di Nocera per la seconda giornata di campionato, e dopo aver illuso i propri tifosi con il gol del vantaggio realizzato all’inizio del secondo tempo dal convincente Ceccarelli, si è fatta raggiungere e poi superare nei minuti di recupero, subendo una sconfitta che lascia l’amaro in bocca per il modo in cui è maturata. Due giorni che hanno pertanto rivelato quello che, per alcuni tifosi, è considerato “il grande inganno”, o quello che, per altri, viene semplicemente definito “un grosso equivoco”.
La nuova dirigenza aveva annunciato la C1 come obiettivo stagionale, da perseguire possibilmente, e non necessariamente, sin dalla prima stagione post-fallimento, ma il salto di categoria è previsto nell’ambito di un progetto triennale, quindi a lunga scadenza. Le dichiarazioni poco chiare del presidente Tuccio hanno creato un equivoco, generando nei tifosi la possibilità di cullare sin da subito un sogno, la promozione, che invece, nei piani della dirigenza, si può in effetti perseguire, ma senza crederci troppo, evitando eccessivi esborsi di denaro. Oggettivamente l’organico sin qui allestito non sembra in grado di competere per traguardi importanti, e dopo aver fatto circolare nomi importanti quali obiettivi di mercato (Giglio, Monaco, Grabbi, Orfei, Cuneaz, Pisano), il non averne centrato uno ha inevitabilmente sfiduciato l’animo dei tifosi, compresi quelli più sfegatati. In effetti è da apprezzare la linea adottata dalla dirigenza gelese, finalizzata al risparmio e alla parsimonia, anzi, per certi versi, era ora che qualcuno invertisse la rotta dopo anni di sperperi e indebitamenti. L’organico annovera tanti giovani, e poco importa che la maggior parte di loro sia giunta in prestito da club di A e B, ciò che conta è abbattere i costi di gestione, compresi gli ingaggi dei giocatori. Casomai non convince il mancato potenziamento numerico della rosa, apparsa privo di valide alternative ad alcuni titolari, e il Gela poteva sfruttare la proroga del mercato per reperire quei giocatori, non di grido, dal valore pari a quello dei titolari, idonei a farli rifiatare quando necessario.
L’ultimo arrivato in casa biancazzurra, l’italo-argentino Parlagreco, ventiduenne centrocampista di rottura, sembra rispecchiare tali requisiti, e per l’ex-pilastro del Modica non è da escludere un futuro nel Gela tutt’altro che in sordina. Occorrono però altri innesti, soprattutto in difesa e in attacco, e il pacchetto arretrato ha infatti deluso non poco a Nocera, pagando però lo scarso affiatamento tra i nuovi giocatori e una condizione fisica che rimane precaria. Da non condividere tuttavia quanto sostenuto da alcuni giornalisti, secondo cui in Campania si sfidavano due squadre entrambe a terra dal punto di vista atletica, un affermazione finalizzata più che altro all’esaltazione del successo ottenuto dalla Nocerina. I molossi di Sergio hanno già disputato tre gare ufficiali in Coppa Italia, mentre il Gela ne ha sostenuta solo una, e inoltre la Nocerina ha iniziato la preparazione atletica almeno un paio di settimane prima dei ragazzi di Sorbello. Non è un caso quindi che negli ultimi trenta minuti di gara i rossoneri abbiano visto gli avversari sciogliersi innanzi a sé, affrontandoli con maggiore sprint e lucidità mentale. Per riscattarsi il Gela dovrà adesso battere in casa il Catanzaro degli ex: oltre al tecnico della promozione in C1 Domenicali, i calabresi annoverano infatti tra le proprie fila Procopio, Merito, Alderuccio e Cuffa. Sorbello ovviamente non si fida degli avversari, partiti male in campionato con due sconfitte e sei gol subiti, pagando problemi di condizione atletica che già al Presti potrebbero diradarsi. In pratica si sfideranno due compagini alle prese con i medesimi problemi: entrambe ammesse in extremis grazie al Lodo Petrucci, con un organico composto prevalentemente da nuovi elementi e allestito in pochi giorni, e infine entrambe imballate sul piano atletico.
La differenza risiede solo nel punteggio in classifica, ma il Catanzaro ha pagato un calendario iniziale più difficile: esordire in casa con il Cassino non corrisponde di certo ad un debutto sul difficile campo di Monopoli. Nel frattempo Domenicali rischia forse il posto in caso di sconfitta, e sarebbe il terzo esonero nel giro di un anno, motivo per cui farà di tutto per evitare la battuta d’arresto, pur dovendo assistere all’incontro dalla tribuna per via dei tre turni di squalifica inflittegli dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata nell’ultimo turno di campionato. Dal canto suo Sorbello, che non potrà schierare Parlagreco perché occorrono i consueti cinque giorni per il perfezionamento del tesseramento, non cambierà modulo, ma potrebbe presentare un paio di novità nell’undici titolare.


Autore : Paolo Cordaro

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