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Corriere di Gela | Gela calcio, la storia si ripete
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notizia del 24/07/2007 messa in rete alle 01:36:54

Gela calcio, la storia si ripete

Sembrava il coronamento di un piccolo sogno. Un’estate finalmente priva di polemiche, caratterizzata dall’assenza di patemi d’animo per le vicende legate all’iscrizione e all’ammissione al campionato, un’estate senza incontri dal notaio, ricorsi amministrativi e quant’altro. Era solo un illusione: martedì il presidente del Gela calcio Angelo Tuccio (nella foto il tecnico Pino Irrera) ha inviato alle testate giornalistiche un comunicato per mezzo del quale ha annunciato le dimissioni a causa dei ritardi concernenti gli interventi da eseguire sul Vincenzo Presti. Una lentezza che rischia di provocare danni al club, poiché potrebbe disputare le prime gare casalinghe della stagione, sia in coppa Italia che in campionato, su campo neutro, con gravi perdite sul piano economico. Nel comunicato l’ing. Tuccio si è riferito in particolar modo a tre aspetti: a) impianto d’illuminazione, con una mancata consegna del materiale elettrico che rischia di allungare la durata dei lavori; b) spogliatoi, per i quali le operazioni di rifacimento ed ammodernamento non hanno ancora avuto inizio; c) manto erboso, altra piaga importante, e anche in questo caso non c’è stato sinora alcun intervento. In seguito il massimo dirigente del club mette in risalto il rinvio sistematico, ovviamente per volontà degli amministratori, di una serie di riunioni che avrebbero dovuto tenersi in Comune, per poi terminare il comunicato evidenziando la stanchezza personale per gli sforzi e i sacrifici compiuti ma non ripagati, invitando i tecnici ed i calciatori a proseguire il loro impegno professionale in attesa di una nuova dirigenza.
Un comunicato abbastanza duro ma anche intriso d’amarezza a causa della costante inerzia manifestata dall’amministrazione comunale, una pigrizia che si protrae oramai da anni per quanto concerne le strutture sportive. Per l’ing. Tuccio trattasi delle seconde dimissioni annunciate nel giro di un anno, ma nel primo caso, avvenuto a febbraio, non condividemmo la scelta del presidente, dovuta ad una plausibile contestazione proveniente dai tifosi della tribuna e indirizzata alla squadra rea di offrire alla platea un gioco quasi indecente. In questo frangente la decisione di Tuccio appare al contrario giustificabile, poiché solitamente serve una scossa per svegliare dal torpore gli amministratori comunali, forse esausti per le troppe promesse fatte durante la campagna elettorale. Non solo, così facendo il presidente del Gela ha inoltre deviato l’attenzione dei tifosi, i quali hanno lasciato perdere i commenti sulla deludente campagna-acquisti per concentrarsi unicamente sul problema rappresentato dal Presti. La mossa è semplice e dev’essere attuata tempestivamente: quando hai un problema e sei nell’occhio del ciclone, crea o trova un caso altrettanto difficile in cui tu sei la vittima e sono gli altri a trovarsi sotto tiro…Tutto ad un tratto gli stessi tifosi che criticavano Tuccio hanno iniziato ad osannarlo e a pregarlo di non abbandonare il timone.
Il presidente ha pertanto suscitato il clamore che s’aspettava, e nella giornata di mercoledì ha già avuto i primi riscontri e le prime rassicurazioni colloquiando a lungo con l’assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo Miguel Donegani. Alla fine tutto dovrebbe volgere per il meglio, salvo imprevisti e fermo restando il rischio di disputare in campo neutro una o al massimo due gare di campionato, ma l’aspetto antipatico della vicenda risiede nel fatto che a Gela, per poter ottenere ciò di cui hai bisogno, sei costretto a sbraitare adottando decisioni estreme. Chiudendo questo capitolo, apriamo quello relativo al calcio-mercato. E’ possibile stilare un quadro generale relativo alla situazione attuale dell’organico: il modulo applicato da Irrera dovrebbe essere il 4-3-3, e per l’undici titolare mancano ancora tre acquisti, ovvero un terzino, un centrocampista, ed una punta centrale. In porta, dopo il caso-Recchi, è stato ingaggiato Federico Orlandi, classe ’81.

Gioca da anni in C2, con le maglie di Fano, Latina ed Olbia, ed è un ottimo portiere, dotato di buoni riflessi tra i pali, ma a volte un po’ indeciso nelle uscite. Ancora da ingaggiare un portiere di riserva. Nel cuore della difesa si contenderanno i due posti da centrale D’Aiello (contratto fino al 2010), Mancini (2009), e l’altro neo-acquisto Palma (2009), nato nel 1982 e da anni pilastro dell’Igea Virtus. Un ottimo colpo del ds Alabiso, a conoscenza delle doti di Palma nella stagione in cui fu segretario del Vittoria in C2 (il giocatore era tesserato per gli iblei). Trattasi di un difensore forte fisicamente, difficilmente superabile, ed in grado di ricoprire più ruoli nella retroguardia. Acquistare un altro centrale, per la panchina, non sarebbe una cattiva idea, considerata la partenza di Comandatore il quale sapeva adattarsi in situazioni estreme in quel ruolo. Due i terzini in grado di giocare a destra: Simone Tamburro (2009), che sarà il titolare, ed il giovane Tedesco, giunto in comproprietà dal Catania, mentre per la fascia sinistra è giunto un altro giovane, Ambrosecchia (2010).
La società è alla ricerca di un altro terzino mancino, ma poiché Tamburro è un ambidestro, e può spostarsi dunque sulla fascia sinistra, potrebbe anche arrivare un nuovo terzino destro. Il centrocampo è quasi completato: al momento potrebbero giocare nell’undici titolare Parlagreco (centro-destra, 2008), Berti (centrale, 2008) e Ike (centro-sinistra, 2009), ma quasi certamente, dopo il pasticcio-Lio, arriverà un altro centrocampista d’ottimo livello. Per la panchina sono a disposizione i giovani Bucolo, centrale giunto in comproprietà dal Catania, e Mento (2008), esterno svincolatosi dall’Igea Virtus. Anche l’attacco è quasi al completo, sebbene manchi ancora il colpo atteso dalla tifoseria. A destra giocherà Omolade, confermato fino al 2009, a sinistra Iannelli, prelevato in prestito dal Catania, e al centro per il momento c’è Vito Falconieri, anch’egli giunto in prestito dagli etnei i quali solo un mese addietro l’hanno acquistato dal Brindisi. Alternativa ad Omolade è Monastra, ingaggiato con la formula della comproprietà dal Catania, mentre il posto di Iannelli è insidiato da Antonino Di Franco, il cui contratto scade nel 2009.
La squadra è già partita in ritiro, a Nicolosi, in provincia di Catania, ed al gruppo sono stati aggregati alcuni giovani della Berretti: il portiere Camiolo (1989), il centrale difensivo Italiano (89), i centrocampisti Tosto (88) e Calabrese (89), e infine l’attaccante Mezzasalma (87). Praticamente fallite le trattative per portare a Gela Nassi ed Amenta, la dirigenza sonderà il mercato ancora per molto con l’obiettivo di completare a dovere la rosa. Terminiamo con una panoramica sui giocatori che di recente hanno lasciato Gela: Marco Comandatore sarà il primo pilastro da cui riparte l’Igea Virtus, Cirillo è approdato alla Nuorese (C2) dove farà coppia con Lulù Oliveira contendendosi il posto con un altro ex del Gela, Michele Di Piedi, altro neo-acquisto dei sardi. Fabbro e Corapi hanno firmato per l’ambiziosa Vibonese, Berger si è accasato alla neopromossa in C2 Cavanese. Infine Ceccarelli ha compiuto il gran salto, tesserato dal Treviso (serie B) con il quale ha firmato un biennale, è in ritiro con i veneti ma ad agosto potrebbe essere girato in prestito ad un club di C1. Infine una chicca: Domenicali è il tecnico del Portosummaga, in C2, e la dirigenza veneta, per volere dell’allenatore, ha già tesserato Abate, Levacovich, Cuffa, Giardina e Gargiulo.


Autore : Paolo Cordaro

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