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Corriere di Gela | Impegni sin qui rispettati
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notizia del 18/12/2009 messa in rete alle 13:35:28
Impegni sin qui rispettati

L'Eni a Gela ha voluto mantenere un impegno preso un anno fa con la divulgazione del bilancio di sostenibilità del 2007, cui è seguito quest'anno la presentazione del bilancio di sostenibilità del 2008, con la novità del no profit, attraverso l'accordo siglato con il Cav e la casa di ospitalità Antonietta Aldisio, accanto le abituali tematiche dell'ambiente, della salute e della sicurezza. Nella lettera a firma dell'amministratore delegato, l'Ing. Grosso spiega che quello del 2008 è una “rivisitazione più organica” del precedente relativo al 2007. Il bilancio di sostenibilità vuole essere una testimonianza del cammino iniziato nel 2004 con il “Piano di Miglioramento Ambientale” concluso nel 2006 e, al contempo, un superamento di quest'ultimo nell'ambizione di rivolgere lo sguardo al futuro, con la consapevolezza del “ruolo” rivestito nel territorio in cui la Raffineria SpA insiste, sia come “fornitore di servizi essenziali” che come “indotto generato”.
Il bilancio di sostenibilità è, nella trasparenza, la risposta ufficiale dell'Eni a Gela su quanto fatto “in termini di legalità, rispetto per la salute e la sicurezza dei lavoratori, tutela dell'ambiente circostante”. Entrando nel dettaglio, scopriamo che nel 2008 c'è stato un decremento rispetto al 2007 della quantità di lavorazione lorda e, quindi, anche di energia elettrica prodotta. Si è raggiunto “il 90% del budget” a livello di produzione, per l'inagibilità della diga foranea e il fermo provvisorio del parco pet-coke: sequestrato su richiesta della procura di Taranto il 9 gennaio del 2008, il dissequestro è avvenuto 15 febbraio.
Durante questo periodo, “la produzione ha subito forti penalizzazioni”. Poiché società facente parte della divisione Refining & Marketing dell'Eni, la Raffineria di Gela ne ha adottato il modello di sostenibilità, o meglio, la “politica di settore” la cui vocazione è il raggiungimento di obiettivi specifici, quali lo sviluppo di carburanti e combustibili puliti, la limitazione agli usi finali obbligati dell'impiego di petrolio, la riduzione dell'emissione di gas serra e l'accrescimento sia del livello di prevenzione di “oil spill” nel trasporto e nella distribuzione che della capacità di risposta alle emergenze. Inoltre è stato fatto un passo in avanti nella “cultura aziendale” sulla base di 5 principi: eccellenza (tecnologica e commerciale); centralità della persona (sviluppo organizzativo, crescita e miglioramento clima aziendale); cooperazione (tra livelli gerarchici, competenze, linee e staff); attenzione al cliente (customer care); sviluppo responsabile (verso territorio e ambiente). Particolare risalto viene dato alle relazioni con i cosiddetti “Stakeholder”: vale a dire le risorse umane aziendali, i fornitori, i sindacati, le istituzioni e gli enti locali, la comunità territoriale, il cliente e, non ultimo, l'azionista.
Il totale degli investimenti realizzati nel 2008 è pari a 98,3 milioni di euro. A fronte dei 1.530,3 GWH di energia elettrica prodotta, il 36,4% è stata ceduta a terzi. Nel corso del 2008, la Raffineria ha approvato il nuovo codice Eni che sostituisce il Codice di Comportamento datato 1998. Viene così recepita l'evoluzione – nel frattempo intervenuta – del quadro normativo, dello sviluppo di sostenibilità, dell'assetto organizzativo Eni e dell'adeguamento ai “best practices” in relazione al cambiamento continuo del network interorganizzativo. Nel rispetto del nuovo codice, la Raffineria è tenuta a favorire l'utilizzo di prodotto e servizi offerti localmente, l'assunzione di personale locale, istruzione e formazione sia culturale che professionale, rispetto della legalità ed impatto economico in termini di procurato sul territorio.
Nel 2008, secondo quanto ci riferisce l'azienda, sono stati spesi 495 mila euro per la comunità locale, più di 5500 persone esterne sono state coinvolte nelle iniziative di comunicazione, nell'ultimo trienno circa il 63% del procurato sui contratti di prestazioni in appalto riguarda ditte del comprensorio ed è stato chiesto al Prefetto di avviare il tavolo tecnico previsto dal protocollo di legalità. La Raffineria ha contribuito alla realizzazione degli spogliatoi del campo sportivo della parrocchia San Lucia, alla riqualificazione del quartiere Macchitella ed all'iniziativa “un calcio alla mafia”. I nuovi assunti nel 2008 sono stati una settantina, il totale del personale dipendente in servizio è di 1275 unità di cui il 72% è residente a Gela. 47 le ore di formazione pro capite, 17752 le ore di formazione dedicate a salute, sicurezza e ambiente. Nella seconda metà del 2008 è stata siglata la convenzione tra la Raffineria e l'ospedale Vittorio Emanuele relativa al Progetto Salute (prevenzione oncologica e delle malattie cardiocascolari) esteso recentemente anche ai pensionati ex dipendenti.
Sono state altresì condotte le indagini periodiche sull'esposizione dei dipendenti al radon, ai campi elettro-magnetici, ai videoterminali, all'amianto, alle fibre ceramiche ed alle vibrazioni meccaniche. Per quanto concerne il clima organizzativo, sono stati ufficializzati i primi dati dell'analisi “EniSecondoTe” in riferimento al grado di percezione dell'azienda dal top management alla base. Il numero degli infortuni sul lavoro nel diretto è sceso dai 4 del 2007 ai 3 del 2008 e nell'indotto dai 13 del 2007 ai 4 del 2008 a confema di un netto miglioramento, sottolinea l'azienda, anche delle ditte nella gestione della sicurezza.


Autore : Filippo Guzzardi

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