1 2 3 4 5
Corriere di Gela | Ds, Salvi a Gela per sostenere la mozione Mussi
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 05/03/2007 messa in rete alle 13:34:31

Ds, Salvi a Gela per sostenere la mozione Mussi

C’erano i senatori Cesare Salvi (nella foto a destra)e Giovanni Battaglia, ma anche il parlamentare nisseno Angelo Lo Maglio al Convitto Pignatelli domenica scorsa per illustrare la “Mozione Mussi” che sarà votata al congresso dei Ds. In discussione, la costituzione del Partito democratico che tutti dicono di volerlo, ma che gli stessi promotori, ossia Rutelli della Margherita e Fassino dei Ds, danno argomentazioni spesso contraddittorie e dilatorie. A fare gli onori di casa c’era l’assessore comunale alla solidarietà sociale Paolo Cafà . Molti i compagni della base Ds giovani ed anziani contrari alla fusione con la Margherita. C’erano anche Rossella Belluccia, Antonio La Folaga, l’assessore ai LL. PP.
Cammarata, Nicolò Di Stefano di Rifondazione, il sindaco Crocetta e tanti altri esponenti politici. Discreta la presenza di compagni e di rappresentanze politiche di varie estrazioni. Numerosi gli interventi, tutti per dichiararsi contro la nascita di questo nuovo soggetto politico che dovrebbe sorgere dalle ceneri di Ds e Margherita. E’ stato sottolineato che in questi anni i Ds non sono riusciti a diventare un partito più grande e che nessuno ne ha spiegato le ragioni, come se non si volesse mettere in discussione l'agire dei gruppi dirigenti. La soluzione, quasi disperata, sarebbe quella di provare a fare un altro partito, fondendosi con la Margherita. La generale crisi dei partiti deriva anche dal fatto che la politica spesso non rappresenta più la società reale ed agisce come casta chiusa che punta più alla gestione del potere che alla trasformazione della società. Prevale l'io e non il noi, l'interesse per la carriera individuale contro il fine collettivo e gli ideali di cambiamento, provocando il distacco di tanti iscritti ed elettori. Questi sono i problemi che andrebbero risolti e che hanno impedito la crescita dei Ds come grande partito di sinistra, popolare e di massa.
E’ chiaro che i partiti non si costruiscono sulla base di una fusione di altri partiti – echeggia la frase di Fabio Mussi – ma sulla storia lunga di un Paese che rappresenta i valori e gli ideali e su di essi si riversano i desideri e le speranze di milioni di persone. Un partito è un’identità simbolo e sistema di valori. Ma il progetto del partito democratico sembrerebbe solo un ibrido, ossia una fusione di due partiti Ds e Margherita. I compagni che fanno capo alla mozione Mussi sono estremamente contrari a questa fusione perché tra l’altro non intendono rinunciare a simboli ed immagini che dal logo del nuovo partito dovrebbero sparire. Non comparirebbero più due immagini e due parole: la quercia e la rosa; due parole: sinistra e socialismo.
Insomma un consistente numero di compagni diessini si batte per non perdere la propria identità e si chiede: può l'Italia, unico paese d'Europa, fare a meno del più grande partito della sinistra, parte del socialismo europeo e capace allo stesso tempo di inventare il socialismo del futuro? Ci si può sentire di sinistra anche individualmente e in tanti modi – dicono i compagni che non vogliono il partito democratico – ma se manca uno strumento collettivo, un partito molto rinnovato che accoglie, organizza e rende forti le persone, allora idee e persone di sinistra saranno come un fuscello in mezzo al mare. Invece, proprio nella società di oggi, globalizzata e atomizzata, dove sorgono nuove disuguaglianze, rischi per l'umanità e domande di senso che rischiano di avere risposte dai fondamentalismi, c'è un formidabile bisogno di soggetti con una chiara e forte identità, con una cultura laica e di trasformazione, in una parola di una forza di sinistra - alleata con altri, ma non diluita in un confuso contenitore, inevitabilmente più moderato – che anche quando governa è immersa nella società, per cambiarla. Ad illustrare la mozione è stato il sen. Cesare Salvi. A guastare per un attimo a giornata c’è stato un episodio che ha fatto il giro di tutte le televisioni e di tutti i quotidiani regionali e nazionali.
Nel corso del dibattito è intervenuto un compagno militante Ds Ciccio Di Fede, suocero del latitante di Cosa Nostra Daniele Emmanuello per dire che lui e la sua famiglia non voteranno per Rosario Crocetta ed ha invitato tutti a fare la stessa cosa perché ha messo sul lastrico la propria figlia e i suoi figli licenziandola dagli Rmi e cancellandola dalla graduatoria delle case popolari. Molto imbarazzo tra i presenti, ma il sindaco non si è scomposto più di tanto. Infatti successivamente ha risposto per le rime. “Il voto della famiglia Emmanuello non lo voglio, preferisco i voti della gente onesta di questa città che ha subìto e non vuole più subire”.
Alla fine della manifestazione abbiamo avvicinato gli esponenti Ds e gli abbiamo posto qualche domanda.
– On Lo Maglio perché no alla nascita del Partito democratico, quale sarà la linea che vincerà? “Noi faremo di tutto perché il dibattito congressuale sia una discussione vera. Noi diciamo che in Italia c’è ancora un grosso spazio per una sinistra democratica collegata col socialismo europeo al contrario della proposta del partito democratico che vede assieme I Ds con la Margherita con la scomparsa dei partiti di sinistra”.
– Assessore Cafà, è concepibile la nascita di questo partito dove si fondono due partiti di estrazione diversa?
“I Ds rappresentano un partito giovane e non si pone affatto il problema di recepire il messaggio moderato di buona parte del partito che fa capo alla mozione Fassino. Noi crediamo che i valori dei ds siano dei valori di sinistra e che la sinistra deve continuare a rappresentare gli interessi delle fasce più deboli, deve edificare una società più equilibrata e più giusta, in cui lo sviluppo sia ecosostenibile. Noi ci battiamo perché al prossimo congresso nazionale questi valori non vengano decapitati. La cospicua presenza di nostri compagni militanti ha voluto testimoniare che il socialismo in Italia non può morire. La presenza di Cesare Salvi ci ha inorgoglito ed è stata una iniezione di fiducia e noi riteniamo che queste istanze non verranno meno quand’anche le mozioni destrorse dovessero avere dei numeri di prevalenza. Il nostro obiettivo è che i Ds non rinuncino ai loro valori per i quali si sono formati 12 anni fa. E’ chiaro che in questa battaglia investiamo tutto il gruppo dirigente anche se questa mattina non ha inteso partecipare. Ma nessuna polemica. Certo sarebbe stata gradita la presenza del segretario”.
– Senatore Salvi, la nascita del partito democratico significherà lo scioglimento dei Ds. Se ne parla tanto ma sembra che gli stessi assertori non ci credano.
“E’ evidente che la nascita di un nuovo partito presuppone lo scioglimento di quelli che vi confluiscono. Bisogna dire molto chiaramente agli iscritti ai Ds che questo è il vero tema del congresso. Il congresso si farà per decidere se sciogliere i Ds e si farà confluire i Ds con la Margherita nel nuovo partito. La sensazione che noi avvertiamo è che questo sarebbe un gravissimo errore perché significa creare una anomalia non rinvenibile in nessun Paese d’Europa. L’Italia sarebbe l’unico Paese d’Europa a non avere un partito di sinistra moderna, dove a sinistra verrebbe cancellata. Anche in coloro che diranno sì non c’è né convinzione né entusiasmo. Dicono che ormai si è vicini e non si può tornare indietro. Invece non è così. Un partito si fa se ha un fondamento solido, se c’è convincimento, progettualità. Tutto questo non c’è e allora noi diciamo: fermatevi. La cosa più seria da fare è invece preoccuparci di fare crescere i democratici di sinistra di cambiarli ma di tenere in Italia un partito che si rifà alla tradizione socialista europea. In sintesi pensiamo che non c’è bisogno di meno sinistra in Italia, ma di più sinistra”.


Autore : Nello Lombardo

» Altri articoli di Nello Lombardo
In Edicola
Newsletter
Registrati alla Newsletter Gratuita del Corriere di Gela per ricevere le ultime notizie direttamente sul vostro indirizzo di posta elettronica.

La mia Email è
 
Iscrivimi
cancellami
Cerca
Cerca le notizie nel nostro archivio.

Cerca  
 
 
Informa un Amico Informa un Amico
Stampa la Notizia Stampa la Notizia
Commenta la Notizia Commenta la Notizia
 
㯰yright 2003 - 2022 Corriere di Gela. Tutti i diritti riservati. Powered by venturagiuseppe.it
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120