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Corriere di Gela | Il Gela pronto per la battaglia
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notizia del 26/01/2008 messa in rete alle 13:28:16

Il Gela pronto per la battaglia

Un piccolo incidente di percorso. Da archiviare al più presto, purché non abbia un sèguito. La sconfitta di Cassino è stata parzialmente digerita, sebbene non sia piaciuto l’atteggiamento passivo e morbido manifestato in campo dai giocatori di Sanderra. Il gol decisivo, maturato dopo due minuti dall’inizio dell’incontro, è frutto di un errore abbastanza evidente commesso dal portiere Orlandi, colpevole di un’uscita a vuoto che ha favorito il colpo di testa di Cunzi, attaccante basso di statura lasciato in beata solitudine dalla difesa biancazzurra. Non c’è stata una veemente reazione di Parlagreco e compagni, e dopo l’espulsione di Carcione, capitano del Cassino, il Gela, in superiorità numerica per mezz’ora, ha creato una sola occasione da gol con un palo colpito da Perrotta (e chi se non lui?), al terzo legno nelle ultime tre gare.
L’ultima sconfitta risale all’undici novembre, una battuta d’arresto, verificatasi ad Andria, maturata a causa delle cervellotiche decisioni del direttore di gara. Da quel giorno sei risultati utili consecutivi, e prima del passo falso di Cassino il team di Sanderra era reduce da tre successi di fila. Sarebbe ingeneroso colpevolizzare un gruppo meritevole soltanto d’elogi per aver risollevato il club nell’arco di due mesi, portandolo dall’ultimo posto e da una situazione disastrata ad un passo dalla zona play-off, distante solo tre punti ma con una gara da recuperare (contro il Pescina domenica tre febbraio).
Una giornata storta può capitare a tutti, il Gela a Cassino ha espresso una prestazione deludente ma non disastrosa, perdendo a testa alta, e le critiche dovrebbero sorgere soltanto in conseguenza di una serie di risultati negativi. E’ normale che tutti, a partire dal tecnico Sanderra, pretendano sempre il massimo apporto dai giocatori, ma non si può drammatizzare una sconfitta rimediata contro un avversario di valore, attualmente quinto in classifica e rafforzato da alcuni innesti invernali.
Adesso arriva la fase cruciale, con tre sfide consecutive da affrontare al Presti, ospitando in sequenza Monopoli, Pescina e Lamezia. Tre antagoniste di tutto rispetto, e s’attende un responso importante sul futuro del Gela, sugli obiettivi cui anelare sino al termine della stagione. Conquistare almeno sei-sette punti equivarrebbe ad un bottino importante, rendendo peraltro credibile una candidatura dei biancazzurri alla partecipazione nei play-off.
Il club presieduto dal presidente Tuccio si presenta in vista del tris di gare in condizioni non proprio eccelse, poiché, al di là della sconfitta di Cassino che non dovrebbe tuttavia comportare elevate ripercussioni sul morale, le notizie di mercato disturbano non poco il gruppo, con molti atleti in attesa di conoscere il proprio futuro, ed alcuni pilastri della rosa (Franciel, Ike, Lo Piccolo, Omolade) non attraversano un buon momento sotto l’aspetto della condizione fisica. Nel frattempo è stato rescisso il contratto con il portoghese Pedro Russiano, la cui avventura in Sicilia è da giudicare a dir poco sfortunata: accolto in grande stile dal club e dai tifosi, il maledetto manto erboso del Presti, provocando un infortunio che lo ha tenuto fuori per quattro mesi, gli ha impedito di entrare nei meccanismi della squadra e di acquisire una condizione fisica accettabile. Sanderra, senza metterne in discussione le qualità, non ha mai gradito le caratteristiche di Russiano, prediligendo un'altra tipologia di esterno, e per questo motivo, rescisso il contratto con l’ex-giocatore del Setubal, è stato immediatamente ingaggiato il venticinquenne francese Aboubaka Fofanà (nella foto), prelevato dalla Sangiuseppese, una sorta di clone di Ike.
Anche il neo-acquisto è piccolo di statura, ma, a differenza del nigeriano, possiede maggiore velocità, risultando sovente imprendibile per le difese avversarie. Pecca in precisione nei cross e nelle conclusioni, subendo con frequenza rimproveri dagli allenatori per la sua riluttanza a marcare gli avversari. Cresciuto nelle giovanili della Juventus, era considerato un gioiellino della primavera bianconera, e quando fu prestato al Sora, in C1, si mise in luce con la sua velocità. Poi andò al Millwall, serie B inglese, ma pur giocando a singhiozzo non convinse pienamente, andando incontro ad un triste declino che lo ha riportato addirittura nel Mali, suo paese d’origine. Si erano perse le tracce di Fofanà, per poi ritrovarlo, a sorpresa, nell’attuale stagione con la maglia della Sangiuseppese. Con i campani ha totalizzato tredici presenze, farcite da due reti, sfoggiando prestazioni quasi sempre eccelse tranne l’ultima con il Pescina in cui fece infuriare il tecnico Mandragora e i compagni di squadra, perché reo nel non seguire le avanzate sulla fascia compiute dagli esterni abruzzesi, vittoriosi grazie al “contributo” di Fofanà. Dopo quella gara fu relegato ai margini, e adesso, trasferitosi al Gela, dovrebbe assumere il ruolo di alternativa ad Ike, ma può essere impiegato anche sulla fascia destra o in attacco, segnalandosi come jolly offensivo.
Contro il Monopoli, terza forza del torneo, Sanderra non dovrebbe presentare grosse novità, ma qualche elemento fuori forma potrebbe lasciar spazio ad alternative più fresche. I pugliesi, guidati da Sciannimanico, dovranno fare a meno dello squalificato De Sanzo, esperto difensore centrale, e hanno ceduto il centrocampista De Santis all’Andria in attesa di chiudere il mercato con qualche botto. Incute paura la coppia Galetti-Caracciolese, tredici reti in due, ma in trasferta non sono molto incisivi.
Il Monopoli ha perduto una sola gara nelle ultime sette gare esterne, un dato leggermente preoccupante, ma è pur vero che non attraversano una fase positiva avendo vinto soltanto una volta negli ultimi quattro turni di campionato. Anche i pugliesi, seguiti in trasferta dagli ultras, si schierano in campo con il 4-4-2.


Autore : Paolo Cordaro

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