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Corriere di Gela | L’opposizione attacca Donegani
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notizia del 04/09/2006 messa in rete alle 13:17:53

L’opposizione attacca Donegani

Un temporale di fine agosto si è abbattuto sulla giunta comunale a seguito di una manovra di bilancio effettuata dall’Assessore Miguel Donegani. (foto) L’attacco gli giunge dai partiti dell’opposizione di centrodestra, ma anche da qualche esponente del suo stesso partito. Polemica fuori luogo – dice l’assessore – perchè l’atto è legittimo e ricalca le procedure applicate negli ultimi quattro anni. Non è neanche vero – aggiunge – che sia stato stravolto l’atto consiliare
In una conferenza stampa infuocata indetta dal centro destra congiuntamente ai rappresentanti della Margherita e dei Ds, l’assessore dello sport turismo e spettacolo Miguel Donegani è stato attaccato violentemente perché reo di avere dirottato circa duecentomila euro dal capitolo di bilancio alla voce “Gela calcio e attività sportive” ad un nuovo capitolo riguardante la spesa per le manifestazioni dell’estate gelese. A loro giudizio si è trattato di un escamotage bell’e buono, un’autentica scorrettezza nei confronti del Consiglio comunale dove era stata sancita una tregua con il ritiro degli emendamenti e con la raccomandazione che le spese effimere da affrontare dovevano essere contenute privilegiando le urgenze legate all’acqua e ad altri problemi urgenti riguardanti i sistemi di sicurezza nell’edilizia scolastica. Alla conferenza stampa hanno partecipato i i massimi rappresentanti dei partiti: Per la Casa delle Libertà, Massimo Catalano e Maria Pingo di Forza Italia; Franco Giudice dell’Udc; Francesco Liardo di An; Giuseppe Robilatte e Fortunato Ferracane dell’Mpa; Antonio Sammito per il Pli. Mentre per il centro sinistra c’erano Salvatore D’Arma (Ds); Carmelo Ferrara (Margherita) e Giuseppe Bonura (indipendente di sinistra).
Il sindaco Rosario Crocetta rientrato fresco fresco dalle vacanze ha gettato acqua sul fuoco, minimizzando l’accaduto e difendendo l’operato della giunta. A suo avviso non è stata commessa alcuna illegittimità da parte della giunta durante la sua assenza. “Mi sembrano eccessive queste polemiche – ha affermato – e non c’è alcuna unilateralità. La legge prevede che le competenze del Consiglio si esplicano sui servizi che l’amministrazione deve fare e che il Peg (Piano economico di gestione) è un atto di pertinenza dell’esecutivo. Tant’è vero che la legge prevede che esso venga applicato successivamente all’approvazione del bilancio. In questo caso non c’era neppure bisogno di effettuare una variazione di Peg perché all’atto dell’approvazione dei Peg la giunta poteva benissimo prevedere l’istituzione di capitoli che servivano alle attività necessarie alla città e quindi senza fare successive modifiche. Noi lo abbiamo fatto perché abbiamo voluto approvare il Peg che era stato ai consiglieri comunali in rispetto al-l’accordo, ossia ad una impostazione di confronto politico che noi vogliamo venga mantenuto col Consiglio comunale.
Quindi la giunta ha fatto un atto totalmente legittimo. Certo le questioni sono squisitamente politiche. Noi dobbiamo informare il Consiglio delle cose che si fanno. Non c’è alcun intendimento da parte dell’amministrazione di stravolgere i Peg così come sono stati presentati”. Il sindaco martedì sera ha incontrato i rappresentanti dei partiti del centro sinistra che avevano chiesto l’azzeramento della giunta per rassicurarli che l’amministrazione non intende portare avanti variazioni senza una discussione programmatica generale illustrando gli obiettivi che saranno portati avanti con la presenza di assessori e capi settore.
“Con manovre estive – ha affermato il capogruppo ds D’Arma – subito dopo l’approvazione del bilancio ci sono state tre delibere che hanno tolto allo sport e dato ad attività ricreative. Noi contestiamo l’atteggiamento dell’assessore che non è stato consono alla responsabilità iniziale dei capigruppo. Abbiamo chiesto una riunione per avere chiarimenti. Sarebbe stato opportuno che l’assessore avesse chiesto un incontro con i capigruppo per cercare di su-perare qualche problema, ma così non è stato. C’è stata solo una certa conflittualità tele-giornalistica che volevamo evitare alla ri-cerca di soluzioni adeguate alle eventuali difficoltà. Il che ha fatto irrigidire le forze politiche. Pur non condividendo le impostazioni del centro destra, una riflessione al nostro interno va comunque fatta”.
Il capogruppo dell’Udc Franco Giudice azzardava l’istituzione di una commissione d’indagine, utile a suo giudizio per andare a spulciare bene gli atti di giunta “perché abbiamo notato – ha detto – che nella delibera di approvazione dell’Estate Gelese, sono state escluse tutte le manifestazioni con sfondo sportivo. Ciò èi strano”. “C’era stata una intesa sui bisogni veri della città in tema di approvazione del bilancio di previsione – afferma Massimo Catalano – privilegiando rete idrica e edilizia scolastica. Rispetto a questo la giunta ha inteso mortificare il deliberato del consiglio, dando spazio a manifestazioni estive fuori tempo. Questo è il dato politico. Sul piano tecnico noi pensiamo fortemente che dal punto di vista dell’iter procedurale non sia possibile istituire dei nuovi capitoli perché sono di competenza del consiglio. Pertanto noi invieremo le carte alla Corte dei Conti qualora la giunta intendesse andare avanti. Pertanto noi attendiamo che il sindaco ci convochi al più presto in una conferenza di servizi per capire se la giunta vuole raggirare il Consiglio e ritornare al muro contro muro”.
Sulla polemica interviene l’assessore allo Sport Turismo e spettacolo Miguel Donegani sostenendo la legittimità dell’atto posto in essere dalla giunta. Prende in contropiede la Casa delle libertà annunciando che sarà lui stesso a mandare tutti gli atti alla Corte dei conti ed a trarre le conseguenze dimettendosi dalla carica di assessore qualora questi venissero dichiarati illegittimi. Atti simili a quello incriminato – ricorda Donegani – ne sono stati effettuati diversi nel 2003 e quando la Cdl li ha inviati alla Corte dei conti sono rientrati tutti con il visto di approvazione. Per l’assessore allo Sport si tratta di atteggiamenti pretestuosi per bloccare ogni attività culturale
Abbiamo ascoltato l’assessore Miguel Donegani che anche lui come il sindaco getta acqua sul fuoco difendendo il suo e l’operato della giunta. “Nell’elaborare quella delibera – chiarisce l’assessore allo sport – abbiamo avuto il conforto dei capi settore e dei dirigenti i quali hanno espresso il loro parere favorevole. Ad avvalorare l’atto sono i precedenti a partire dal 2001 e sino ad arrivare al 2005. Variazioni di Peg e istituzione di nuovi capitoli si sono sempre fatti in quanto sono competenza esclusiva della giunta. Lo stabilisce la legge nazionale, il regolamento di contabilità e lo statuto comunale. Quindi la polemica è fuor di luogo perché l’atto è legittimo. E poi non è vero che con quest’atto viene stravolto l’atto di indirizzo del consiglio comunale. L’atto di giunta esula dalle competenze del consiglio comunale”.


Autore : Nello Lombardo

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