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Corriere di Gela | L’Unione fa la forza di... Crocetta
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notizia del 19/02/2007 messa in rete alle 13:17:04

L’Unione fa la forza di... Crocetta

Avanti a tutta birra. Al momento Rosario Crocetta non ha antagonisti sul fronte del centrodestra. Se gli chiedi che la cosa dovrebbe fargli piacere, annuisce dicendo il contrario. Lui lo vorrebbe tanto un interlocutore con cui misurarsi. Lui cerca lo scontro, ma anche il confronto. Tutti sanno che è un “mulo” instancabile e quando le argomentazioni che gli contrappongono non gli piacciono, è capace di fiaccare l’avversario al punto di avere sempre lui l’ultima parola. Giovedì nella tarda mattinata dopo avere effettuato una lezione durante un corso di formazione, si è presentato ai giornalisti per pronunciare il suo “Grazie gelesi” dinanzi a tutte le Tv private, le radio, le testate giornalistiche e persino la Rai.
Il suo grazie è si rivolto ai cittadini, ma vuole essere anche una appassionata e sentita gratitudine verso tutti i partiti, associazioni e movimenti che si sono decisi a sostenerlo in questa sua competizione elettorale che lo dovrebbe incoronare per la seconda volta sindaco della città.
Molta enfasi, contrariamente al suo stile, molta passione e tanta volontà di fare. Un grande impegno a non essere un “solista”, ma un “servitore” dei cittadini, a lavorare per costruire un percorso condiviso, a completare quanto è stato avviato in questi quattro anni di sindacatura e integrare l’esistente con l’apporto delle idee dei suoi sostenitori.
Il suo discorso, che ha voluto leggere dinanzi alle telecamere anziché pronunciarlo a braccio come è nel suo stile, si è esaurito nel volgere di 12 minuti. A conclusione ci ha guardato tutti in faccia come dire: “Come è andata?”. Qualcuno tra i presenti oltre ai giornalisti non ha potuto fare a meno di alzare l’indice e poi congiungendolo col pollice fare il segno dell’ok. Se si dovesse dare una definizione del suo discorso, non saremmo lontani dal dire che assomigliava molto ad un discorso d’insediamento.
Era in tenuta elegantemente impeccabile, con un vestito e cravatta gessati, rasato fresco e senza occhiali. Quando i cameramen gli hanno dato l’ok, ha iniziato la sua conversazione scandendo parole e frasi d’effetto.
Chi lo fermerà? Domenica prossima, quando arriverà Raffaele Lombardo a Gela, i cittadini dovrebbero conoscere chi sarà il suo antagonista. Vedremo. Tutti sono concordi nell’affermare che si avvicina una campagna elettorale appassionata, con tante incognite, ma una competizione fortemente ricca di contenuti che oltre ad infiammarsi nelle piazze troverà sicuramente spazio negli studi delle tv e delle radio con grande dispendio di battage pubblicitari.
Che Crocetta aveva riscosso la fiducia di tutti i partiti del centro sinistra lo si è venuto a sapere sin dalla sera di martedì 13, dopo che l’Unione si era riunita assieme a Crocetta con le delegazioni dei partiti (Udeur, Margherita, Sdi, Libera città civile, Pdci, Prc, Verdi e Ds). All’indomani uno striminzito comunicato annunciava: “La coalizione dei partiti dell’Unione riunitasi in data odierna (13 febbraio 2007 – n.d.r.) alla presenza del sindaco, all’unanimità propone la ricandidatura di Rosario Crocetta a sindaco della città di Gela per le prossime elezioni amministrative. Le ragioni della riconferma sono da ascriversi alla svolta epocale che nel mandato fin qui espletato è stata operata nella società gelese sia in termini di attenzione sui problemi della legalità, della forte attenzione nei confronti dei giovani, della cultura, sulle opere strutturali programmate, eseguite ed in corso di esecuzione nonché sulle scelte ambientali tese a rilanciare la qualità della vita nella città. Con le superiori premesse, la coalizione di centrosinistra nel riproporre la candidatura di Rosario Crocetta a sindaco della città invita tutti i cittadini a sostenere un sindaco che ha già dimostrato nella azione concreta di governo fin qui profusa e nel suo impegno politico e sociale, di essere il sindaco di tutti i gelesi”.
L’unanimità dei consensi si è concretizzata nel tardo pomeriggio di martedì. Non perché le varie anime dell’Unione non fossero d’accordo sul nome di Crocetta, ma per altre ragioni di natura tecnica o spartitoria. Si sa come vanno queste cose. I partiti più piccoli tentano sempre di farsi sentire chiedendo garanzie se non di visibilità, quantomeno di accaparramento di sottogoverni. “Voglio ringraziare tutti i partiti dell’Unione – ci ha dichiarato Rosario Crocetta – i quali dimostrano la validità di un progetto politico, la capacità di ragionare in una visione più ampia, di non disperdersi nei rivoli delle questioni personali o dei conflitti individuali. C’è un progetto di cambiamento politico di questa città, di continuazione di un percorso. Questo lo facciamo tutti insieme. Chiaramente il programma è una continuazione di quello precedente e in parte è innovazione. Abbiamo posto le basi per un vero rinnovamento della città. Su queste basi adesso bisogna costruire. Io sono sicuro di affermare che siamo di fronte ad un programma aperto a tutta la città e con essa verrà discusso. Verrà elaborato con le cittadine e i cittadini di Gela”. Soddisfatto il segretario dei democratici di sinistra che ha sempre creduto nella candidatura Crocetta. “Siamo stati i primi a parlare di ricandidatura – afferma Franco Liardo – e subito dopo di noi la Margherita. Nel corso della riunione abbiamo chiesto alcune cose fondamentali. Al primo punto abbiamo messo l’Università. Abbiamo parlato anche di altri argomenti che verranno approfonditi nella prossima riunione. A giorni incontreremo le varie liste civiche che vogliono aggregarsi da cui si potranno attingere giovani che formeranno la nuova classe dirigente in prospettiva”.
Guido Altamore che faceva parte della delegazione dei Verdi ha sciolto la riserva sulla sua candidatura solo nel corso dell’incontro dell’Unione. “Il mio partito si è riunito – ha detto l’esponente dei Verdi – e ha deciso di ritirare la mia candidatura per appoggiare quella di Crocetta nell’interesse della coalizione, ritenendo che l’unico candidato che può vincere queste elezioni è Crocetta. Abbiamo detto infine che i Verdi appoggiano incondizionatamente Crocetta in funzione ad un programma, ossia ad un progetto politico che ciascun partito provvederà a comporre le proprie richieste e su questo poi si creerà la squadra assessoriale. Non si è parlato di assessorati né di sottogoverno”.


Autore : Nello Lombardo

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