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Corriere di Gela | La divisione in casa Pd verso la ricomposizione
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notizia del 20/09/2010 messa in rete alle 13:06:32

La divisione in casa Pd verso la ricomposizione

Prove tecniche di riconciliazione e di ricerca dell’unità perduta. Questa è l’impressione che si è avuta assistendo all’assemblea cittadina indetta dal Circolo Pd Gela-Centro mercoledì 15 scorso. E’ troppo presto per capire se si tratti di una effettiva volontà di raggiungere questo obiettivo, però ci sono tutti gli ingredienti per il buon successo dell’operazione.

All’assemblea hanno partecipato il reggente del partito a livello provinciale, sen. Antonino Montagnino, e il sindaco Angelo Fasulo. C’erano anche simpatizzanti e iscritti, tra cui il presidente del consiglio comunale Giuseppe Fava, i consiglieri Enrico Vella, Giovanna Cassarà, Nuccio Cafà, Vincenzo Catania, alcuni consiglieri provinciali tra cui D’Arma e Cirrone Cipolla, capo del gruppo Pd.

In questa assemblea di preparazione al congresso del Pd che si terrà alla fine di ottobre molte voci si sono sintonizzate sulla stessa lunghezza d’onda. Tutti hanno proclamato la necessità di essere uniti, di mettere al bando i personalismi, costruire un percorso comune che porti a sancire il rispetto delle regole e delle gerarchie. Lo ha affermato l’onorevole Speziale, assertore di una politica di sostegno al sindaco Fasulo perché è l’unica via maestra che porta al bene della nostra collettività.

Un discorso chiaro e tutto improntato sul rispetto dei principi democratici e delle regole. Ha ribadito più di una volta che egli è il garante della democrazia e del processo democratico che deve contraddistinguere l’azione di ciascuno e che il suo unico scopo è obiettivo è quello do governare la città con il contributo di tutti, maggioranza ed opposizione. Naturalmente, per arrivare a questa unità bisognerà consumare certi passaggi, perchè come qualcuno ha sostenuto in sede di discussione, non si può far finta che non sia successo nulla.

Ad aprire l’incontro allargato a tutti i cittadini iscritti e simpatizzanti è il segretario uscente Franco Liardo. Conciliante e serena la sua introduzione. Fiero di potere annoverare tra gli iscritti quasi un migliaio di uomini e donne nel suo complesso.

“Stiamo vivendo una situazione di grave disagio economico – afferma Liardo - conseguente ad una crisi del lavoro che ha colpito migliaia di famiglie nella provincia di Caltanissetta. Dobbiamo metterci in testa che occorre pensare alla politica anziché scannarci. Dobbiamo pensare all’unico bene che è quello dello sviluppo del territorio. Questo circolo ha lavorato sempre per unire, convinto com’è che l’unione fa la forza. Dobbiamo dare contenuti al congresso, che si identificano con l’ambiente, il lavoro, l’eliminazione del precariato”.

“Dobbiamo preoccuparci di sostenere questa amministrazione – ha detto ancora Liardo – aiutandola a trovare le vie per il recupero di 17 milioni di euro per equilibrare il bilancio comunale. Infine il problema acqua non va affrontato con la rescissione drastica del contratto con Caltaqua in nome del solito populismo, ma trovando soluzioni realistiche”.

Molto conciliante, anche se non ha lesinato qualche critica al modo come si è giunti alle candidature a sindaco, Luciana Carfì ha detto: “Sono per lasciar fuori dalla politica i personalismi e la caccia alle streghe, che non portano nulla di buono e che sono deleteri per la città. “Occorre un gruppo dirigente che faccia politica vera e reale – ha detto la Carfì – mettendo da parte lotte intestine . La città attende di essere guidata. Dobbiamo costruire insieme l’unità e tornare a far politica nei quartieri accanto alla gente. E’ la base che lo vuole anche se alcuni toni non aiutano ad andare i questa direzione”. Un piccolo incidente di percorso quando Toni Gangarossa (sostenitore della candidatura di Fasulo) ha chiesto di parlare e l’on. Speziale gli ha fatto diniego, perché (lo aveva spiegato inizialmente ancor prima che si aprisse la riunione) la scaletta prevedeva prima l’intervento del coordinatore Speziale e quindi gli interventi dei partecipanti. Ne stava nascendo una polemica, subito rientrata. Alla fine dell’intervento di Speziale, Gangarossa è stato invitato a prendere la parola. Non è piaciuta ai partecipanti la polemica a chiusura dell’assemblea tra Peppe Bonura e Toni Gangarossa che si accusavano a vicenda di avere “padrini e padroni”. Forse l’unica nota stonata della serata assembleare.

Speziale è intervenuto per ben venti minuti affrontando anche temi scabrosi come le vicende legate alle primarie, gli sgambetti con gli altri parlamentari. Ha persino auspicato che si chiudano persino i circoli considerati sede di potere di Donegani, di Crocetta e di lui stesso. Ha auspicato una sede unica per tutte queste personalità, votate al bene comune di questa città. “Cerchiamo di farci una doccia fredda tutti quanti - ha affermato accompagnato da scroscianti applausi – e quando si entra in un circolo politico si deve parlare di politica e chi ha problemi personali da portare avanti deve essere messo alla porta. Bisogna essere in grado di mettere in campo una proposta politica che il partito potrà riconoscere. Non si può andare alla ricerca spasmodica di un consenso personale. L’avere tredici consiglieri comunali che appoggiano la giunta Fasulo è motivo di invidia con qualche dosa di cattiveria per gli altri. Io mi auguro che il gruppo consiliare possa lavorare in stretto rapporto con il sindaco per la soluzione dei problemi dei cittadini. Il circolo resterà aperto e vorrei che si recuperasse quella vecchia abitudine di incontrarsi e discutere. Ciò riesce a creare quell’amalgama necessario a unire il gruppo. Qui lo ribadisco a chiare lettere: abbiamo 850 iscritti e non è il circolo dell’onorevole Speziale. Qui sono iscritti il parlamentare Crocetta e altri che fanno riferimento all’on. Lupo. A quei cinquanta giovani che si sono iscritti recentemente diciamo che si deve aprire una prospettiva e una speranza di arricchire del loro contributo e di energie, oltre che di militanza un partito come quello nostro che non deve contrapporsi tra generazioni, ma sancirne un patto per il futuro”.

Alla riunione ha partecipato il senatore Montagnino che ha ribadito più volte la necessità di giungere ad una unità d’intenti tra le varie anime che compongono questo variegato partito. Ha considerato una risorsa da valorizzare la presenza di due candidati alla poltrona di sindaco. Anche se criticabile il modo come si è arrivati a quella paradossale situazione, è stato comunque un fatto positivo che a contendersi la sindaca tura siano stati due compagni prestigiosi come Speziale e Fasulo, due uomini del partito democratico. A Montagnino abbiamo chiesto quali fossero state le difficoltà riscontrate nell’assunzione dell’incarico affidatogli dalla direzione regionale del Pd. “Dalla direzione regionale ho avuto il compito – ci ha risposto Montagnino – di fare un congresso dalle caratteristiche della serenità e della regolarità. Sapevo le difficoltà e potevo anche rifiutarmi di accettare questo incarico. Ho accolto assieme agli altri le mie responsabilità facendo in modo non di separare ma di unire. Nessuna volontà di epurazione da parte di chi in un momento elettorale complesso ha fatto una scelta diversa dalla lista che sosteneva il sindaco del Pd ma che non ha mai rinnegato la sua appartenenza al Pd. E’ chiaro che le regole di un partito vanno rispettate e quindi dobbiamo trovare la soluzione che consente di coniugare il rispetto delle regole con il fatto che ci sono persone che rimangono e sono del Pd. Una decisione sarà assunta nei prossimi giorni e spero che i colleghi del comitato di reggenza siano d’accordo con me di chiudere questa vicenda e di cominciare a lavorare per il partito, di non dire più “io” ma “noi”.

Giovanna Cassarà, intanto, eletta nella lista “Democratici per Gela”, a sostegno quindi della candidatura a sindaco di Speziale, nella stessa giornata dell’assemblea degli iscritti al Circolo Gela-Centro che fa capo a Speziale, ha diramato un comunicato stampa nel quale si legge testualmente: «Al Si. Presidente del Consiglio Comunale

La sottoscritta Giovanna Cassarà, eletta Consigliere comunale in seno alla lista dei “Democratici per Gela”, dichiara, coerentemente con la scelta dei propri colleghi di lista, di aderire ufficialmente al gruppo Pd.

La presente decisione per la scrivente (nella scorsa Consigliatura consigliere del Pdci, poi indipendente) è maturata alla luce del clima di unità che da ultimo è dato registrare in seno stesso Pd, partito nei cui indirizzi e valori la sottoscritta ritiene, comunque, di riconoscersi appieno. Con l’auspicio che la propria decisione possa entusiasmare sempre più il proprio impegno politico proteso verso il raggiungimento di obiettivi apprezzabili all’interesse supremo di una sana e “giusta” amministrazione della nostra città».


Autore : Nello Lombardo

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