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Corriere di Gela | Il Gela contro la Juve Stabia, faccia a faccia
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notizia del 01/04/2005 messa in rete alle 01:30:34

Il Gela contro la Juve Stabia, faccia a faccia

“Chi non soffre non gode”: detto antichissimo, una di quelle frasi che seppur veritiere raramente riscuotono consensi tra chi, suo malgrado, si trova costretto a subire indesiderati patemi d’animo. Indubbiamente in molti, tra i tifosi gelesi presenti al Presti domenica scorsa, avrebbero preferito, a dispetto dell’aforisma, assistere ad un Gela travolgente nei confronti di una modesta Nocerina, ma lo striminzito uno a zero ottenuto dagli uomini di Domenicali ha lasciato i sostenitori giallo-rossi con il fiato sospeso fino al triplice fischio finale. Berti e compagni hanno offerto una prestazione opaca, diretta conseguenza di un problematico aspetto che ha sin qui contraddistinto il Gela e che lo rende leggermente inferiore a Cavese e Manfredonia: l’inadeguatezza delle riserve nel sostituire degnamente i titolari. Nelle ultime settimane la squalifica di Cuffa ha messo in crisi il tecnico di Voghera, poiché né Serra né Unniemi hanno dimostrato di possedere il medesimo spessore tecnico e atletico sin qui manifestato dal centrocampista argentino. In virtù di tale situazione Domenicali ha preferito sperimentare una soluzione alternativa nell’incontro con la Nocerina, mantenendo il 4-2-3-1 con l’inserimento, per la prima volta dall’inizio, di Louison in attacco e conseguente spostamento di Abate nel ruolo di centrocampista esterno avanzato. Un esperimento parzialmente fallito, in quanto l’attaccante francese è parso un pesce fuor d’acqua negli schemi di Domenicali, mentre Abate è stato fortemente penalizzato dall’atipica posizione ricoperta in campo. Ciononostante il Gela ha creato ben sei palle-gol, e qui subentra un altro problema, quello della mancanza di cinismo e freddezza sotto rete che caratterizza le punte gelesi. Abate e Carboni sbagliano troppo, e non è un caso che i giallo-rossi abbiano segnato solo otto gol nelle ultime nove giornate di campionato, una media eccessivamente bassa per una squadra di vertice.
Fortuna vuole che una delle armi migliori di questo Gela consista nella capacità di sfruttare al meglio i calci piazzati, spesso risolvendo in tal modo gare che non ne vogliono sapere di sbloccarsi. Una di queste era l’incontro con la Nocerina, e proprio su calcio piazzato ci ha pensato Nazzareno Scopelliti a regalare i tre punti alla squadra con un imperioso colpo di testa. E se il Gela dovesse salire in C1 al termine della stagione, sicuramente gran merito per la promozione conseguita dovrebbe attribuirsi alla difesa: seconda miglior retroguardia dalla A alla C2 (alle spalle del Grosseto, formazione militante in C1), solo tre reti subite nelle ultime quattordici giornate, Morello imbattuto da 630 minuti, e in aggiunta a tutto ciò pure la capacità di andare a segno risolvendo partite difficili (Scopelliti tre reti, Montalbano una). Numeri da grande squadra, e sarebbe un peccato non credere maggiormente sulla possibilità di concludere il campionato al primo posto evitando la lotteria dei play-off. Per ottenere tale obiettivo bisogna uscire indenni dal Menti di Castellammare di Stabia, pena il probabile aumento del distacco dalla Cavese e dal Manfredonia.
Juve Stabia-Gela sarà una gara affascinante, un incontro che carpirà l’interesse e l’attenzione di tanti tifosi giallo-rossi, e per gli uomini di Domenicali costituisce una aspetto positivo poter affrontare l’avversario su un campo in erba sintetica, poiché lo splendido gioco sin qui espresso dal Gela diventerebbe ancora più fluido e avvolgente. Tra i campani, che hanno ottenuto ben tredici punti nelle ultime sei giornate, mancheranno i due pilastri del centrocampo Danilo Rufini (squalificato) e Delle Vedove (infortunato, poche speranze per un suo recupero in extremis), motivo per cui la Juve Stabia difetterà di qualità in mezzo al campo. In compenso ritorna, dopo la squalifica, il bomber Ambrosi. Nelle fila del Gela si ripropone il problema della sostituzione di Cuffa, al quale è stata ridotta la squalifica da quattro a tre turni, e pertanto potrà rientrare nel prossimo incontro, in casa con il Castel di Sangro. Per rimpiazzare l’argentino si candidano Serra e Unniemi, mentre è quasi certo il ritorno in panchina di Louison con Abate che si riappropria del ruolo di punta centrale


Autore : Paolo Cordaro

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