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Corriere di Gela | Consiglio, question time mai più di mattina
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notizia del 08/06/2013 messa in rete alle 12:43:51
Consiglio, question time mai più di mattina

Il question time nelle ore antimeridiane non si farà più. I fatti dicono che difficilmente si raggiunge il numero legale. Infatti martedì 4 giugno scorso, chiamato l’appello con quarantadue minuti di ritardo, i consiglieri presenti sono risultati in numero di quindici (Gallo, Di Dio, Ventura, Giudice, Cravana, Cirignotta, Fava, Farruggia, Cafà Nuccio e Cafà Fabrizio, Manfrè, Morselli, Napolitano, Siragusa e Verdone). Occorreva la presenza di almeno 16 consiglieri. E poi non abbiamo visto nessuno dell’amministrazione, interlocutore necessario per potere svolgere le interrogazioni. Abbiamo dovuto registrare ancora una volta le proteste dei consiglieri puntuali che invitavano il vicepresidente Cirignotta a fare l’appello. «Dobbiamo aspettare sempre i comodi di certi consiglieri. Il consiglio è diventato per alcuni una specie di riunione condominiale. Si può arrivare a qualunque ora!».

Ma perché non riesce a prender piede la seduta antimeridiana? A scioglimento dell’assemblea per mancato raggiungimento del numero legale, qualche consigliere chiedeva al presidente Fava se le assenze andavano lette come una risposta critica al suo indirizzo, perché è stata una sua scelta personale senza alcuna consultazione con i capigruppo consiliari. Nulla di tutto ciò. Fava giura di avere consultato un folto numero di consiglieri che lo hanno incoraggiato a provare l’esperi-mento. Aveva anche spiegato le motivazioni che sono state ritenute giuste in quanto la seduta effettuandosi nella mattinata non richiede pagamento di straordinario al personale amministrativo. Gli chiediamo se l’esperimento può considerarsi chiuso. Fava ci risponde: «Certo che è chiuso. Abbiamo fatto un tentativo che dovevamo fare perché ovunque le sedute si fanno di mattina. Senza andare troppo lontano, Caltanissetta insegna. Il primo question time è andato bene. A conti fatti la seduta non dura più di 40-45 minuti. Per questo ho ritenuto serio farlo di mattina. Credo che tutti dobbiamo fare un esame di coscienza assumendoci le nostre responsabilità».

Siragusa sostiene che tutte le sedute consiliari vanno fatte di mattina e pone come esempio Caltanissetta. Anche Morselli è dello stesso parere in quanto il Comune risparmia negli straordinari. Però per lui il problema si pone lo stesso se viene a mancare il funzionario che possibilmente è impegnato a seguire un bando, o un sopralluogo o qualsiasi altro lavoro in cui deve essere presente.


Autore : Nello Lombardo

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