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Corriere di Gela | Elette tra polemiche le commissioni consiliari
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notizia del 06/10/2010 messa in rete alle 12:22:52
Elette tra polemiche le commissioni consiliari

Eletti i componenti delle commissioni consiliari permanenti nella seduta di giovedì 30 settembre scorso.
Della Commissione Bilancio vi fanno parte: Nunzio Cafà, Giacomo Gulizzi e Ugo Costa per la maggioranza; Salvatore Gallo e Enzo Cirignotta per le minoranze.
Della Commissione Annona: Terenziano Di Stefano, Giuseppe Arancio e Giuseppe Collura (maggioranza); Guido Siragusa e Salvatore Cauchi (minoranza).
Della Commissione Urbanistica; Antonino Biundo, Rocco Giudice e Salvatore Mendola (maggioranza); Santo Giocoloano e Giuseppe Morselli (minoranza).
Della Commissione Affari Generali: Carmelo Casano, Giuseppe Ventura e Enrico Vella (maggioranza); Giovanni Cravana e Gaetano Trainito (minoranza).
Della Commissione Toponomastica: Antonino Ventura, Nicolò Gennuso e Giovanna Cassarà (maggioranza); Giuseppe Di Dio e Luigi Farruggia (minoranza).
Della Commissione Sanità: Fabrizio Cafà, Crocifisso Napolitano e Giovanna Cassarà (maggioranza); Piero Lo Nigro e Maria Pingo (minoranza).

Scontenti i gruppi di minoranza che hanno protestato contestando l’illegittimità delle modalità di espressione del voto e denunciando un presunto mancato rispetto del diritto delle minoranze. E’ il consigliere Giacomo Gulizzi che, parlando a nome di tutto il gruppo del partito democratico, respinge al mittente ogni contestazione. Le modalità con cui votare proposte dalla maggioranza – spiega Gulizzi – sono le stesse utilizzate anche a Caltanissetta. Il metodo prescelto rispetta in pieno le rappresentanze di maggioranza e minoranza all’interno di ciascuna commissione nel rapporto di 3 a 2 e sempre con un criterio di proporzionalità. Viene respinta l’accusa di illegittimità politica, semmai si dovrebbe parlare di opportunità politica. Nei due giorni precedenti la seduta, attraverso i vari incontri tra rappresentanti dei gruppi di minoranza e maggioranza – continua Gulizzi – si è tentato di accontentare un po’ tutti, ma alla fine non essendo stato possibile trovare l’accordo generale, il gruppo Pd si assunto la responsabilità di elaborare una griglia con i nomi dei consiglieri e proporla al consiglio.

Il presidente del consiglio Fava più volte è costretto ad intervenire per chiedere un contegno più dignitoso e il rispetto dei tempi negli interventi. Ad accendere la miccia è il consigliere Salvatore Gallo del gruppo Sicilia che considera scorretto avere inserito il suo e i nominativi del suo gruppo nella griglia da votare e chiede conto a chi è si è arrogato questo diritto senza che il gruppo Sicilia sia stato consultato. Conclude il suo lungo intervento considerando quest’atto una vigliaccheria politica. Anche Maria Pingo rincara la dose ed alla fine con toni sarcastici augura buon lavoro e che si mettano subito all’opera senza più indugiare. Gaetano Trainito del gruppo Pdl arriva addirittura a minacciare il ricorso alla magistratura perché alcuni componenti della commissione urbanistica sarebbero in condizione di conflitto di interesse.

L’aspetto più inquietante denunciato da Trainito riguarda la mancanza di democrazia e l’arroganza della maggioranza. Infine si chiede come mai il suo nome è stato inserito come facente parte della maggioranza. E’ Giuseppe Arancio capogruppo del Pd a comunicare ai consiglieri che si è incorso in un errore di trascrizione cui si è provveduto subito. Comunica infine che verrà distribuita la griglia corretta e che prima della espressione del voto sarà letta dal presidente. Anche Lo Nigro inveisce contro chi ha redatto la griglia ritenendolo far parte del gruppo di minoranza. Con un tono molto acceso ribadisce più volte di essere maggioranza politica e di governo e conclude il suo intervento denunciando alla città di non essere stato consultato pur essendo stato eletto come consigliere di maggioranza.

Il consigliere Siragusa di Liberi e gelesi manifesta tutto il suo rammarico per essere arrivati a proporre una griglia non concordata nonostante si siano spesi due giorni per arrivare ad un accordo. Ne contesta il contenuto da dove si evince il mancato rispetto del rapporto proporzionale. A tal proposito pone un quesito al segretario generale per sapere se è legittimo quanto è stato fatto. La risposta è che in proposito nulla è contemplato sia nel regolamento che nello statuto. Dopo gli interventi di Gulizzi, Giuseppe Ventura, Luigi Farruggia e Gennuso, i consiglieri Siragusa, Trainito e Gallo annunciano che per protesta non parteciperanno al voto. La proposta in extremis del consigliere Lo Nigro di far sospendere la seduta per mezz’ora per trovare un accordo che accontenti tutti, viene respinto e alla fine messa ai voti la griglia incriminata viene approvata all’unanimità con la presenza di 20 consiglieri comunali.


Autore : Nello Lombardo

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