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Corriere di Gela | Via Crucis alla Capuana
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notizia del 01/04/2005 messa in rete alle 01:22:55

Via Crucis alla Capuana

Una Via Crucis tutta particolare quella che i bambini della scuola elementare “Luigi Capuana” hanno rappresentato martedì scorso, qualche giorno prima di andare in vacanza per via delle festività pasquali. Quest’anno, come ha fatto presente la dirigente scolastica dott.ssa Concetta Monelli, il precetto pasquale è stato organizzato anzicchè presso la chiesa Sant’Antonio, direttamente nell’androne della scuola grazie alla disponibilità del parroco Don Michele Mattina che ha celebrato la Messa e coordinato anche la via crucis nel corso del sacro rito. Si diceva della singolarità del rito. Infatti la via crucis era rappresentata da 14 bambini che disposti in fila indiana portavano in mano un quadro rappresentante ciascuno una delle 14 stazioni. Il fatto innovativo consisteva nelle riflessioni personali che ogni bambino faceva alla fine della lettura del brano del vangelo che caratterizzava la stazione. Nel più perfetto silenzio e mentre si intonavano canti si inseriva di tanto in tanto la voce del sacerdote che spiegava la passione e morte del Salvatore che sarebbe risorto il giorno della Santa Pasqua. La scuola elementare Capuana non è nuova ad iniziative culturali legate alla tradizione religiosa, ai beni culturali ed alla ricerca del tempo passato e ciò grazie alla grande dedizione delle insegnanti che si dedicano alla educazione ed istruzione dei bambini con spirito di servizio e con grande sacrificio.
«Essendo la scuola una comunità educanda – afferma Concetta Mongelli dirigente scolastico della Capuana – noi pensiamo che si debba sicuramente parlare ai bambini della pace internazionale, ma ciò deve passare necessariamente attraverso la pace fra noi. Pace fra dirigente e docenti. Pace fra docenti e fra bambini tra loro. Questi momenti collegiali di unione sono fondamentali perché da essi i bambini comprendono l’alto senso della pace, del volersi bene. Atti che non si possono insegnare ma solo attraverso l’esempio concreto possono essere percepiti. Ed i bambini questa mattina lo hanno percepito bene prima con la parola e poi col gesto quando ci si è stretti la mano in segno di pace. Sono molto soddisfatta e contenta per come i docenti hanno organizzato questa iniziativa religiosa ma anche per la gran mole di impegno che essi dedicano a tutte le attività didattiche, al lavoro di laboratorio che riescono a realizzare assieme ai diversamente abili che stanno fianco a fianco con i bimbi normodotati».
Il progetto che è stato ideato ha come titolo “Natale e Pasqua in parrocchia”. A coordinarlo sono state le maestre Maria Domicoli, Maria Sanzo, Jenny Messina e Carmela Zuppardo.


Autore : Nello Lombardo

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