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Corriere di Gela | Question time in Consiglio, solo chiacchiere
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notizia del 23/05/2009 messa in rete alle 12:14:18
Question time in Consiglio, solo chiacchiere

Question time all’insegna della chiacchiera inutile, polemiche e punzecchiature al di fuori dei microfoni, attacchi all'amministrazione per denunciare le cose che non vanno. Insomma il question time continua a dimostrarsi uno strumento di amplificazione e di propaganda politica. Il Pd per bocca del capogruppo D'Arma alza i toni della denuncia affermando che come gruppo politico, pur essendo contrari alla celebrazione di sedute consiliari nel bel mezzo della campagna elettorale, si sono assunti la responsabilità di dare il proprio assenso alla proposta di dar luogo alle sedute consiliari. Però queste servono esclusivamente come momento di critica per nulla propositiva, ma esclusivamente propagandistica. Il vicecapogruppo Pd Peppe Ventura, agli attacchi che gli piovono dal centro destra, risponde che esiste una grande differenza tra il contestare l'amministrazione comunale e di contro non condividerne alcuni atti. Ventura sostiene di far parte di una maggioranza con gli occhi aperti, che di fronte a certi atti non condivisi, vota contro. Il che non equivale affatto a votare contro l'amministrazione.
Martedì 19 maggio, come del resto sta accadendo ogni volta, dopo la trattazione di tre punti al’ordine del giorno, solo due su diciotto sono stati approvati. Il primo si riferisce alla mozione presentata da Terenziano Di Stefano (Mpa) riguardante il problema sicurezza e la manutenzione del quartiere Caposoprano. Si tratta di un vero e proprio atto di indirizzo nei riguardi dell’Amministrazione che dovrà impegnarsi entro un mese da oggi, a porre in essere ogni iniziativa ed atti finalizzati a ridurre gli inquinanti atmosferici. Nel contempo la mozione chiede l’istituzione di una zona a traffico limitato (Ztl).
Molto ben congegnata ed articolata la mozione presentata dal capogruppo di Democrazia e socialismo Paolo Cafà.
Qualche polemica ed incomprensione si è generata tra il presidente del consiglio Di Dio e Cafà, ma poi alla fine si è giunti alla votazione ed all’approvazione dell’atto riguardante il ripristino del servizio di interpretariato sociale, scaduto il mese scorso. Il proponente con la sua mozione ha inteso proporre che il servizio di interpretariato venisse istituzionalizzato, inserendolo in un capitolo di spesa del bilancio comunale. All’atto della votazione della mozione n. 2 riguardante l’anagrafe pubblica degli eletti, proposta dal consigliere Ventura, è venuto a mancare il numero legale.


Autore : Nello Lombardo

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