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Corriere di Gela | Cassarà (Pd): “La spinta per rilanciare subito l’azione amministrativa»
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notizia del 18/12/2011 messa in rete alle 12:10:03
Cassarà (Pd): “La spinta per rilanciare subito l’azione amministrativa»

Nonostante sia stata lontana dal Consiglio comunale per oltre un anno, l’avv. Giovanna Cassarà ha continuato a seguire gli avvenimenti politici della nostra città. Il suo rientro tra i banchi del Consiglio dopo l’ennesimo ribaltone, non deve essere stato per lei edificante, avendo ritrovato quell’immobilismo ritrovato in tutti i settori della vita politica e sociale, pur dichiarandosi fiduciosa per quel rinnovamento che – dice – prima o poi realizzarsi con l’impegno di tutti. Numerosi i temi che le stanno a cuore. Sorvolando su quelli ricorrenti, oggetto di dibattito nelle sedute monotemati e che spesso a suo avviso non hanno mai portato a niente, si limita a ricordare la polemica delle strisce blu, la mancata apertura del parcheggio cosiddetto Ospedale Sud, la sospensione dei lavori di manutenzione del quartiere Borgo Pignatelli. L’attenzione passa anche sui loculi cimiteriali e sulle requisizioni ordinate dall’amministrazione per mancanza di loculi disponibili.

A tal proposito, la Cassarà auspica che l’attuazione del piano illustrato dal sindaco permetterà di risolvere l’annosa questione e mettere fine alle requisizioni e alle spese che che comportano, “requisizioni – ha specificato – iniziate dall’amministrazione uscente, che nonostante avesse acquisito dalla Cassa depositi e prestiti un consistente finanziamento per la realizzazione dei nuovi loculi, non non se ne è fatto poi nulla”.

Riguardo alla qualità della vita e del rispetto dell’ambiente inquinato per la presenza dell’industria e dai gas di scarico, molto critica è la posizione della Cassarà.

“Non mi sembra – ha aggiunto l’ex assessore ai lavori pubblici – che ci sia stata una vera svolta in questo settore, nonostante a presiedere la provincia, che ne ha le competenze, siano stati per tanti anni due nostri concittadini. Non solo non è stato fatto nulla per mantenere i posti di lavoro esistenti nel territorio, ma addirittura si è andati sempre più indietro dal punto di vista ambientale per gli anomali rapporti che l’intera classe politica ha mantenuto con l’Eni, che con arroganza arriva sinanco a esercitare un inesistente diritto alla scelta degli interlocutori con cui discutere, rifiutandosi perfino di parlare con una delegazione di consiglieri comunali. Mi aspetto, dunque, ora più che mai, prese di posizioni dure e decise da parte del Sindaco in primis, che è l’interlocutore più autorevole in quanto autorità di governo”.

Altro argomento che le sta a cuore è quello legato alle donne, alle ragazze madri e alla mancanza di strutture pubbliche per l’infanzia. “Ho sperato invano – dice la Cassarà – che in un anno e mezzo di nuova amministrazione si lavorasse su un asilo nido comunale di cui Gela. Anzi mi dicono che si vogliono chiudere alcune scuole”.

Il discorso cade anche sulla villa comunale, in stato di pietoso degrado, e la Cassarà continua: “Qui non si deve intervenire solo in occasione di parate di qualche politico. Io per esempio punterei tantissimo su un bel progetto di riqualificazione onde consentire che ne usufruiscano non solo i vecchietti ma anche i bambini come un tempo, quando essa era il punto di riferimento di tante mamme, compresa la mia, che ivi portavano i propri piccoli con le carrozzine a passeggiare”.

Facendo un passo indietro le chiediamo cosa ne pensa delle recenti prese di posizione del Pd, che ha stigmatizzato il comportamento dell’Eni quando si è rifiutata di accogliere una delegazione di consiglieri all’interno della fabbrica, ottenendo anziché un appoggio da parte dell’alleato Mpa, quasi un’accondiscendenza all’operato dell’Eni.

“La mia posizione – afferma la Cassarà – si identifica pienamente con quella del mio partito, il Pd. Naturalmente mi sarei aspettata un comportamento più coerente da parte dell’Mpa, specie alla luce di quanto accaduto qualche anno fa, allorchè il presidente della Regione e massimo esponente dell’Mpa, Raffaele Lombardo, venuto a Gela, ha comiziato dinanzi alla fabbrica, protestando per le alte soglie di inquinamento che si erano registrate nella nostra città. Vuol dire che hanno cambiato opinione o che ora tutto va bene? Concordo anche con quanto viene detto dal mio partito sull’Mpa in ordine al fatto che esso nell’attuale amministrazione comunale è sovrastimato nell’assunzione di poltrone”. E riguardo al piano regolatore, che è lo strumento di legalità per eccellenza, cosa ne pensa?

“Quanto abbiamo acquisito da ultimo circa la paventata nullità del piano regolatore non è per me una sorpresa. Ricordo, infatti, che nella scorsa consigliatura avevamo lamentato il pericolo che senza l’ allegato studio della Vas il Piano non poteva essere adottato, ma questa quasi generalizzata posizione fu additata dall’allora sindaco e assessore all’urbanistica come un essere contrari allo sviluppo della città. Rimbocchiamoci, comunque, le maniche ed andiamo avanti per accelerare i tempi e arrivare alla riadozione dello strumento urbanistico, nonché all’intercettazione di tutti i finanziamenti possibili ed immaginabili, ivi compreso quello per la realizzazione del canile municipale e tentare di risolvere il problema del randagismo”.


Autore : Nello Lombardo

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