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Corriere di Gela | Prg in Consiglio, impazza la polemica
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notizia del 18/12/2011 messa in rete alle 12:05:49
Prg in Consiglio, impazza la polemica

Ancora veleni ed incomprensioni tra in aula. I consiglieri chiedono lumi all’amministrazione sul Piano regolatore nella seduta straordinaria di giovedì mattina per sapere se è valido o meno. Le dichiarazioni del direttore generale Mauro non sono certamente in linea con quelle dell’assessore all’urbanistica D’Aleo. Per il primo il Prg è nullo, per D’Aleo è valido. E il sindaco che ne pensa? Ci vuole o non ci vuole la Vas? Lo vogliono sapere le opposizioni ma anche il presidente della commissione urbanistica Biundo. Non servono a nulla le rassicurazioni del presidente del consiglio Fava, che informa tutti di aver invitato Mauro, ma che non sarebbe venuto per impegni fuori Sicilia. Biundodiche che è una menzogna perché lo aveva visto con i suoi occhi passare nei corridoi del municipio. “I cittadini sono confusi – ribatte – vogliono sapere se il Prg è valido oppure no. Vogliono sapere che fine faranno tutte le concessioni date. Noi siamo qui per avere dei chiarimenti, ma è la città che lo esige”. Il dibattito che si innesca ha più il sapore dell’attacco verso gli amministratori che non la ricerca di una soluzione possibile da condividere. E’ anche questa la sensazione del sindaco, tanto che quando alla fine gli verrà data la parola risponde con toni polemici e secondo alcuni offensivi. L’ex presidente del consiglio Di Dio può permettersi persino di contestare il presidente Fava che se n’è stato in silenzio senza spendere una parola in difesa dell’autorità del Consiglio di fronte ad alcune affermazioni colorite del sindaco, secondo cui “non ha nessun senso fare sedute di questo tipo perché non c’è partecipazione di pubblico, solo due le persone presenti”. Se la seduta doveva servire a portare chiarezza e serenità, i risultati sono stati disattesi.

Le polemiche sul finire del dibattito e le proteste del consigliere Di Dio che chiedeva di intervenire per fatto personale ricevendone un diniego dalla presidenza (Lo Nigro fungeva da presidente), hanno svuotato l’aula consiliare al punto che è mancato il numero legale. E ad abbandonare l’aula sono stati proprio i consiglieri di maggioranza. Nulla di fatto quindi sulla proposta Lo Nigro fatta propria dal presidente Fava di convocare una seduta consiliare a Palermo invitando anche i funzionari dell’assessorato per il chiarimento sul piano regolatore. Che il clima fosse surriscaldato lo si è visto sin dalle prime battute del consiglio.

Aveva aperto i lavori il presidente Fava che legge una lettera consegnata in copia a tutti i consiglieri, con la quale il dirigente dell’assessorato regionale al territorio Maurizio Denaro, comunica ai Comuni l’obbligo di dotarsi di piani per l’edilizia economica e popolare. Entro trenta giorni il Comune dovrà rispondere e dare riscontro senza alcun indugio. Dopo l’intervento del consigliere Biundo, prende la parola Giocolano puntualizzando che il suo vuole essere un discorso politico. “Siamo arrivati al punto – esordisce – che non si capisce più quale sia la posizione dell’amministrazione. Dobbiamo andare avanti con la Vas o questo è uno strumento superato? Cerchiamo di fare chiarezza. Noi non abbiamo votato per il sindaco Fasulo, ma abbiamo preso atto della sua elezione e abbiamo dato tutta la nostra disponibilità. Abbiamo avanzato proposte ed idee sulle quali si è dichiarato favorevole, ma sino ad ora non c’è stato alcun seguito”. Il consigliere Vella afferma che la Vas è necessaria ed importante perché serve a fare ordine, a stabilire dei criteri. Anche Napolitano sulla stessa lunghezza d’onda di Biundo e Giocolano, si chiede che fine faranno le concessioni edilizie dal momento che il piano regolatore è nullo, e intanto c’è una crisi edilizia senza pari ed una città che attende risposte. Una nota positiva viene dal consigliere Di Stefano che invita il sindaco ad andare avanti. “Sarebbe opportuno – suggerisce al primo cittadino – fare una giunta straordinaria in cui venga espressamente detto che ancora non è pervenuta alcuna lettera chiarificatrice dalla Regione e che quindi si va avanti con il prg dando mandato all’architetto Urbani di realizzare la Vas. A mio avviso fare altre riunioni non serve. Occorre quindi inviare ai vari dirigenti di settore la delibera di giunta per ottemperarvi tempestivamente”.

Il consigliere Di Dio si augura che la lettera della regione scritta dal dirigente Denaro non faccia la stessa fine del prg. Poi così continua: “La città è in ginocchio e lo stesso presidente della commissione Biundo lo ha affermato a chiare lettere che così non si può andare avanti. D’accordo con Di Stefano che la giunta predisponga un atto di indirizzo politico”.

Interviene quindi Piero Lo Nigro che richiama a varie circolari e leggi regionali e alla fine conclude che la Vas è un documento propedeutico e fondamentale. “Non c’è da chiedere al sindaco di dipanare la matassa -continua Lo Nigro – ma è la regione che deve darci i chiarimenti necessari. Chiedo alla presidenza del consiglio ed al sindaco di celebrare una seduta straordinaria di consiglio davanti all’assemblea regionale siciliana l’antivigilia di Natale, invitando i capi dipartimento”.

La Cassarà chiede lumi al sindaco per sapere se ha un Prg e se no l’amministrazione deve darsi una mossa. “Non possiamo perdere ancora tempo. Che fine hanno faranno i procedimenti concessori che sono stati rilasciati? Di fronte a questo stato confusionale chiedo all’amministrazione di trovare delle soluzioni al problema”.

Per Morselli sono state dette cose giuste ma anche cose sbagliate. Ritiene di condividere quanto detto dal collega Giocolano e che non si può disconoscere la nota del direttore generale. A suo parere il piano regolatore non è nullo, ma perfettamente legittimo sulle norme di salvaguardia e perfettamente adottato. Siragusa dice potrebbe infine esserci stato un danno erariale provocato dal commissario ad acta. Rocco Giudice si chiede se non sia il caso di mobilitare i parlamentari locali per far venire a Gela il funzionario regionale a spiegarci come stanno le cose. In caso contrario si andrà a Palermo a celebrare la seduta di fronte al parlamento regionale.

“E’ da trent’anni che si parla di piano regolatore facendo confusione e poca chiarezza – sostiene il sindaco – quanto emerge da questo dibattito credo che non si voglia arrivare ad una soluzione. Solo chi non ha voluto capire non ha capito”. Rapidamente richiama all’attenzione dei consiglieri il percorso del prg a partire dall’aprile del 2009 fino all’agosto dello scorso anno quando cominciò a girare la circolare del dirigente dell’assessorato al territori.

Alla fine si vota sulla proposta Lo Nigro, ma inutilmente perché viene a mancare il numero legale.


Autore : Nello Lombardo

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