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Corriere di Gela | Il Pd invia i grandi nomi
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notizia del 17/05/2009 messa in rete alle 12:05:20
Il Pd invia i grandi nomi

La competizione in vista delle imminenti elezioni europee è ufficialmente partita, anche se molti candidati, certi di un loro personale impegno, hanno scelto di affrontarla in anticipo rispetto alle tradizionali consuetudini.
Quest'anno la nostra città rientra attivamente nel circuito comiziale, in quanto luogo di origine di due partecipanti all'agone europeo, entrambi presenti all'interno di liste facenti capo allo schieramento di centro-sinistra: Anna Bunetto, rappresentante del nuovo sodalizio composto da Rifondazione Comunista e dal Partito dei Comunisti Italiani (insieme al gruppo di Socialismo 2000 ed ai Consumatori Uniti), e Rosario Crocetta, scelto, invece, dal Partito Democratico per la circoscrizione Isole (Sicilia e Sardegna).
Quest'ultimo soggetto politico, attualmente guidato a livello nazionale da Dario Franceschini, ha deciso di profondere sforzi rilevanti a sostegno di una candidatura, quella dell'attuale sindaco di Gela, ritenuta forte e valida, frutto, peraltro, di una deroga al regolamento interno, fautrice di svariati malumori, diffusisi da Palermo fino a Roma.
Convinti dell'assoluta adeguatezza di una simile opzione, i vertici nazionali e regionali del partito hanno manifestato assoluta disponibilità nello spendersi personalmente a fianco dell'attuale primo cittadino gelese: chiara confutazione di un simile ragionamento è certamente stata la giornata dell'11 Maggio scorso.
Crocetta, durante il suo primo comizio casalingo, infatti, ha potuto fregiarsi della presenza di un volto storico del centro-sinistra italiano, perlomeno dell'ultimo ventennio: quello dell'ex segretario, nonché originario propugnatore del medesimo Partito Democratico, Walter Veltroni.
La venuta dell'attuale deputato democratico costituisce, già di per sé, un particolare evento: questi, infatti, all'indomani delle dimissioni dalla carica di segretario nazionale, aveva sostenuto l'esigenza di un progressivo abbandono della ribalta mediatica.
La sua comparsa sul palco allestito per l'occasione in Piazza Umberto I costituisce, dunque, una chiara eccezione ad una regola autoimpostasi, come, del resto, precisato dallo stesso Veltroni. L'ex leader non è stato, comunque, il solo rappresentate istituzionale intervenuto all'evento, anzi il capiente proscenio è riuscito a contenere un numero consistente di sostenitori d'eccezione: dai deputati regionali, Miguel Donegani e Calogero Speziale, al senatore, Giuseppe Lumia, passando per un insieme di consiglieri ed assessori comunali.
Alla presenza di un folto pubblico e di un contingente di accesi “tifosi” dell'attuale sindaco, alcuni dei quali muniti di bandiere e magliette promozionali d'ordinanza, il candidato al Parlamento Europeo ha avviato una lunga riflessione inerente l'attività svolta nel corso dei due mandati conseguiti: la stretta sorveglianza sulle gare d'appalto, la trasparenza amministrativa, l'avvio di importanti realizzazioni strutturali, la lotta a viso aperto alle cosche mafiose.
Egli si è detto sicuro di poter trasferire il carico di esperienze conseguito direttamente tra gli scranni di Bruxelles, volendo, inoltre, approfittare di una tale possibilità per ampliare, in chiave continentale, la lotta ad una mafia oramai pienamente globalizzata.
L'unica libertà possibile, ha continuato, può raggiungersi, in Sicilia, ed oltre i suoi confini, esclusivamente distruggendo il fardello mafioso.
Le dovute acclamazioni in favore del principale oratore hanno fatto da preludio all'intervento di Walter Veltroni, assai atteso da molti astanti, imperniato sulla responsabilità personale assuntasi con la decisione di far aderire al suo partito e candidare alle elezioni europee un personaggio tanto in vista come Rosario Crocetta.
Nella sua breve prolusione il deputato nazionale ha cercato di calarsi nell'attualità politica regionale, criticando le scelte del neo Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, soprattutto in materia economica (la paventata perdita dei fondi Fas) ed istituzionale (la scelta di appoggiare un governo convinto fautore del progetto federalista), premiando, al contrario, l'opera di sviluppo avviatasi a Gela per mano di giunte di centro-sinistra.
Una calorosa stretta di mano tra i due tesserati del Partito Democratico ha chiuso l'incontro con i propri elettori, rafforzando, contemporaneamente, una personale alleanza politica.


Autore : Rosario Cauchi

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