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Corriere di Gela | Vox populi e Gelacontro: 'non possiamo accettare decisioni imposte dall'alto'
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notizia del 06/04/2008 messa in rete alle 11:50:51
Vox populi e Gelacontro: 'non possiamo accettare decisioni imposte dall'alto'

Come spesso accade, le iniziative portate nella nostra città vengono viste da chi nella nostra città non ci vive come una sorta di minaccia o una stonatura del panorama cittadino. E così accade che a migliaia di Km di distanza si giudichi tali iniziative nate tra la gente di Gela come una voce “fuori dal popolo”. Magari ci si dovrebbe documentare meglio, o magari – più semplicemente – si dovrebbe leggere più attentamente. Capiamo che una notizia come quella sul parco eolico possa dare adito a interpretazioni diverse, ma da qui ad essere giudicata fuori luogo per la nostra città da qualcuno che… in questa città non ci vive da 60 anni ce ne passa!
Ci riferiamo ad un articolo apparso in queste pagine Sabato 9 marzo 2008, a firma di Matteo Savatta.
Vorremmo fermamente rispondere al sig. Savatta che mai l’iniziativa congiunta dell’associazione Vox Populi e del blog Gelacontro sul parco eolico ha avuto l’intenzione di una chiusura totale a tale parco, bensì era volta alla totale disinformazione tenuta sul progetto in questione. Nessuno mette in dubbio che l’avvento dell’energia pulita apporti un beneficio sostanziale sia ai cittadini che alla città stessa, purchè questi benefici siano “reali” e, soprattutto, non siano a scapito di un’altra risorsa del nostro territorio, la più importante: il turismo.
Ci siamo presi la briga di andare al porto, tra i pescatori, per chiedere loro cosa ne pensassero di questo parco eolico: nessuno ne sapeva nulla! Abbiamo chiesto alla gente comune cosa ne pensasse: nessuno ne sapeva nulla! Perché?
Vogliamo ricordare che anni fa ci stavano costruendo “sotto il naso” una caserma nei pressi delle mura greche? Una sorta di “colpo di mano” di cui nessuno – come nel caso del parco eolico – sapeva nulla? Sappiamo tutti com’è finita, e sappiamo tutti della penale pagata – con soldi della collettività – alla società appaltatrice.
Non abbiamo nulla contro l’energia pulita… ma che anche le politiche che la portano siano pulite! Si afferma in quell’articolo che poco importa che fine faccia l’energia prodotta, basta che si produca! Ma come? Una società di Livorno, arriva qui, ci “piazza” dei generatori eolici davanti alle nostre spiagge, e a noi non deve importare nulla della fine che farà quell’energia prodotta? In Trentino Alto Adige si produce molta più energia di quanta se ne consuma, quella eccedente la vendono: in quel caso, e solo in quel caso, non ci importerebbe nulla di che fine faccia l’energia prodotta!
Si faceva riferimento – sempre in quell’articolo – alla possibilità di organizzare gite in barca per andare a visitare i generatori eolici: noi proponiamo, contestualmente, di “allargare” la gita in barca per far visitare anche il nostro bello stabilimento, di far visitare la nostra bella centrale a carbone… perché è di questo che si tratta, carbone, pet-coke: ha solo cambiato nome!
Infine, si fa riferimento al nome del blog “Gela contro” auspicando che in futuro possano nascere blog dal nome “Gela per” e “Gela come”: mio caro sig. Savatta, il nome del blog è “Gelacontro” ed è tutto unito, non staccato, proprio per evitare malintesi… C’è una bella differenza! Ben vengano altri blog che si occupino di Gela e del suo sviluppo, saremo contenti di poter collaborare nell’interesse comune per Gela.
Il blog Gelacontro non è un blog contro Gela, anzi, ma di certo è un blog controcorrente, e nel messaggio di benvenuto sul sito è spiegato con chiarezza. Ma, come detto da lei stesso in forma privata, lei non ha una connessione internet e non ha mai visitato il blog! Ma questo non le ha di certo impedito di giudicarlo… senza nemmeno averlo visto!
Lei ha lasciato Gela 60 anni fa e adesso si trova benissimo in quella splendida città in cui vive… Noi facciamo tutto questo per non dover fare la stessa fine! E per non vederla fare ai nostri figli! Ecco perché andiamo contro corrente!
Non sappiamo se ci riusciremo, ma sappiamo per certo che se i nostri figli troveranno una città peggiore e ci chiederanno “papà, ma tu hai tentato almeno di migliorare il mondo che mi hai lasciato”? Noi sapremo cosa rispondere…

Gianni Marchisciana (Amministratore Blog Gelacontro)
Massimiliano Tuccio (Presidente associazione Vox Populi)





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In merito a quanto posto in oggetto, dice bene chi scrive:

Autore: orazio 
data: 13/04/2008
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