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Corriere di Gela | Il Sindaco e l’Europa
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notizia del 26/04/2009 messa in rete alle 11:48:02

Il Sindaco e l’Europa

La notizia attesa dall'intero sistema istituzionale cittadino è stata ufficializzata nella tarda serata di martedì: il sindaco del comune di Gela, Rosario Crocetta, neo tesserato del Partito Democratico, rientra tra i componenti della lista, definita dal medesimo gruppo politico in vista delle imminenti consultazioni europee, per la circoscrizione denominata “Isole” (ossia Sicilia e Sardegna).
La si potrebbe descrivere alla stregua di una falsa novità, poiché, ormai da diversi mesi, il primo cittadino gelese aveva intrapreso la sua personale campagna elettorale, convinto che l'opzione europee fosse oramai ineludibile, anche a seguito delle promesse elargitegli dal precedente segretario nazionale democratico, Walter Veltroni.
In vero la sicurezza dello staff crocettiano si era moderatamente inclinata a causa del regolamento approvato, in vista delle elezioni europee, dalla direzione nazionale del partito facente capo a Dario Franceschini, diretto ad escludere ogni candidatura avanzata da amministratori ancora in carica (ivi compresi i titolari delle fasce tricolore).
Ma l'incontro di martedì, con la partecipazione di tutti i dirigenti nazionali del Partito Democratico, ha spazzato via ogni forma di perplessità.
Lo stesso segretario nazionale, in risposta ai dubbi espressi da chi riteneva fondamentale il rispetto del regolamento approvato, ha indicato l'essenzialità della deroga-Crocetta in conseguenza “di una forte richiesta pervenuta dal territorio ed inoltre per il suo rilevante ruolo nella lotta alla mafia”. L'intento primigenio del sindaco Crocetta ha così prevalso su ogni ostacolo: non vi è stato neanche bisogno di un repentino cambio di compagine politica, da taluni paventato all'indomani dei veti posti alle candidature degli amministratori a fine mandato; il segretario nazionale del suo ex partito, Oliviero Diliberto, ha ripetutamente invitato l' ex tesserato a riconsiderare la propria scelta, dichiarando la disponibilità della lista comunista a schierarlo in campo, come ribadito dallo stesso nel corso della manifestazione svoltasi lo scorso fine settimana nella storica Piazza Navona. Superando tutte le disamine tipicamente politiche si apre, contestualmente, l'esigenza di riflettere sul ruolo, che nell'ipotesi di elezione al Parlamento Europeo, l'esponente politico gelese andrebbe a ricoprire.
Crocetta ha sempre indicato l'essenzialità, anche per lo sviluppo locale, di una sue elezione allo scranno europeo; in realtà, ragionando a mente fredda ed avendo una certa cognizione della struttura istituzionale europea, simili convinzioni si presentano del tutto sprovviste di basi concrete. Qual'è il ruolo del parlamentare europeo?
Quali competenze esercita?
L'evoluzione economica locale e la fondamentale “guerra” alle organizzazioni criminali transnazionali non verrebbero certamente favorite dal conseguimento di un seggio europeo. Il ruolo dei componenti del consesso continentale è veramente molto restrittivo, a causa di un grave deficit democratico prodotto dall'imperfetta geometria istituzionale continentale.
Solo di recente, infatti, l'intervento parlamentare ha assunto una certa vigoria, pur sempre inferiore a quello delle corrispettive assemblee nazionali, nei confronti dei veri decisori: Consiglio e Commissione.
Il Parlamento europeo, secondo molteplici esperti, ha, fin dall'origine, assunto i panni di notaio dei voleri altrui.
La vera incoerenza dipende proprio dalla preponderanza decisoria, nel continente patria del sistema democratico, di organi, Consiglio e Commissione, privi di qualsiasi legittimazione popolare (in quanto i loro componenti non vengono eletti dai cittadini comunitari).
Alla luce di una tale architettura l'invocazione di un generale mutamento prodotto dall'acquisizione dell'incarico parlamentare assume caratteri utopici piuttosto che realistici.
Certamente una possibile elezione concederebbe maggiori attenzioni alle tante emergenze del nostro territorio e dell'intero sud, così come un rafforzamento, a livello continentale, del contrasto alle organizzazioni criminali, sempre più globali.
Forse, in base ad una semplice opinione personale, sarebbe stato più utile il completamento dell'intera legislatura sindacale, piuttosto che intraprendere un percorso comunitario all'interno di un partito privato, fino ad oggi, di qualsiasi collocazione europea (a quale gruppo aderirà il Pd?).


Autore : Rosario Cauchi

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