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Corriere di Gela | La lista “Uniti per l’Ulivo” cala i suoi assi per le Europee
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notizia del 01/06/2004 messa in rete alle 11:38:44
La lista “Uniti per l’Ulivo” cala i suoi assi per le Europee

“Uniti nell’Ulivo” per l’Europa. Con questo slogan e con l’immagine di un ramoscello d’ulivo che campeggia dentro un cerchio con lo sfondo bianco sfumato d’azzurro, le componenti politiche facenti capo a “La Margherita”, Sdi e Ds hanno aperto la loro convention presso il cinema Mastrosimone aprendo la campagna elettorale per le elezioni europee.
Padroni di casa il presidente della Provincia Filippo Collura e l’on. Lillo Speziale che hanno presentato i loro candidati: Bruno Marziano presidente della provincia regionale di Siracusa, Salvatore Sanzeri deputato dell’assemblea regionale siciliana e Ferdinando Latteri rettore dell’Università di Catania. Al podio si sono alternati oltre a Speziale e Collura, i candidati e il senatore Enrico Morando responsabile nazionale del settore conomico dei Democratici di Sinistra.
Una partecipazione massiccia, formata da attivisti di tutti gli schieramenti politici facenti capo alla lista, numerosi sindaci dei comuni della provincia, ha ascoltato gli oratori sottolineando più volte con gli applausi l’obiettivo primario della lista Uniti per l’Ulivo di battere il centro destra.
Elezioni molto importanti quelle del 12 e 13 giugno, è stato ribadito, perché per la prima volta le elezioni europee avranno conseguenze nello scenario e nel panorama politico italiano, quindi importanti per l’Italia e la Sicilia. E’ l’Europa facente parte del progetto del presidente Prodi che viene indicata agli elettori, ossia un’Europa equa e solidale, della coesione sociale, che non sia solo quella grande unione di popoli e di Stati che hanno voluto Altiero Spinelli, Shumann ed altri, ma una grande Europa dei popoli che per la prima volta dopo duemila anni la loro storia non sia più una storia di guerre ma una comunità di 25 Stati che vuole vivere e far vivere in pace. Il suo ruolo politico è quello di imporre la pace nel mondo contenendo le spinte alla guerra totale.
Il voto sarà importante anche per la Sicilia perché coloro che saranno eletti sia in Sicilia che in Sardegna dovranno sforzarsi di mantenere il baricentro politico nel Meditarraneo, facendo in modo di essere i rappresentanti di un’idea di Europa che metta al centro la cooperazione euromediterranea.

Ospite d’eccezione il sindaco di Gela Rosario Crocetta che ha ringraziato per l’invito ricevuto portando il saluto della città e il suo personale. “Io mi auguro che altre città più grandi di Gela – ha esordito il primo cittadino – siano governate da una coalizione di centro sinistra perché si ritorni al governo serio delle città. Un centro de-stra è stato capace di coinvolgerci in una guerra che gli italiani non vogliono e che testimonia quanto questo governo oggi non sia capace di fare quella politica di apertura, di equidistanza. Il mio appello sincero è quello di votare le forze del centro sinistra e venga fuori netta la volontà del Paese di andare avanti e di cambiare le cose
“C’è nel popolo italiano – ha affermato Filppo Collura – la voglia di cambiare pagina. Il prof Latteri sta raccogliendo tanto entusiasmo attorno a sé che ci dà un valore aggiunto che ci entusiasma perché la sua personalità dà senza dubbio spinta al movimento Uniti per l’Ulivo. Quando ho saputo che Bruno Marziano sarebbe stato candidato alle elezioni europee gli ho subito telefonato dicendogli che lo avrei sostenuto in quanto conosco le sue qualità. Sa combattere e scendere i campo come sanno fare i condottieri. Una persona preparata che ha dato lustro alle attività dell’Unione province. Non conosco Salvatore Sanzeri, ma noi sosterremo con lealtà e fino in fondo la sua candidatura come quella del prof. Ferdinando Latteri”.
Ha quindi preso la parola Bruno Marziano che ha ringraziato tutti co-loro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa di presentazione dei candidati nella lista Uniti per l’Ulivo. “Il nostro presidente della Regione – ha affermato con tono di polemica e di sfida il presidente della provincia regionale di Siracusa – è riuscito a contrabbandare come una bella notizia il fatto che siamo rimasti tra le regioni povere. Questa non può essere una bella notizia. In questi tre anni tutti gli strumenti della programmazione negoziata sono stati bloccati. Erano nati in pochi anni con il governo di centro sinistra una serie di microimprese. Il prestito d’onore realizzava il sogno imprenditoriale di un giovane ed ora da tre anni tutto è bloccato. Per cinque anni abbiamo utilizzato i fondi del Por, i fondi strutturali per dare gli incentivi alle imprese artigiane. Le province siciliane che avevano il compito di erogare questi fondi hanno erogato in cinque anni agli artigiani qualcosa come duecento miliardi di vecchie lire. Dal 2000 queste competenze sono passate alla Regione e gli artigiani siciliani hanno ricevuto zero”.
Il prof. Latteri ha parlato del grande disagio che ha il cittadino nei confronti di una Casa delle libertà che non riesce più ad esprimere alcun progetto e va avanti attraverso spot e messaggi. “I problemi dell’Europa – ha continuato il rettore dell’Università di Catania – oggi sono i problemi seri e veri. Nel rapporto Sicilia Europa, cre-do che oggi dobbiamo guardare con molto interesse il momento della politica europea e solamente attraverso una forte presenza ed un forte rapporto con l’Europa la Sicilia può trovare momenti di rilancio reali cercando di superare le difficoltà che potrebbe es-serci attraverso un federalismo esasperato e cercando dall’altra parte di creare quelle forze produttive imprenditoriali per potere competere con le altre regioni. Formazione e ricerca devono essere le piste da battere per lo sviluppo di un territorio. Moltissimi studenti frequentano il nostro ateneo. Gli elettori devono avere la sicurezza di trovare nella lista “Uniti nell’Ulivo” un punto di riferimento che garantisca tutti e nello stesso tempo che permetta di trovare quel rilancio del nostro Paese, della nostra Regione all’interno di un’Europa sempre più forte e unita dove la politica possa essere portata avanti evitando frammentazioni con obiettivi di pace”

L’on. Sanzeri ha parlato di problemi planetari che ci toccano tutti. “Non possiamo risolverli da soli – ha affermato il deputato socialista – noi vogliamo un’Europa che metta al centro l’uomo. Io credo che la nostra lista ha un bel programma, ha scelto Prodi. E’ anche un progetto politico perché vuole diventare il soggetto riformista italiano e diventare nella sinistra quella parte importante che è in grado di dare le risposte ai bisogni”.
Molto atteso l’intervento dell’on. Lillo Speziale il quale ha voluto sottolineare il significato politico dell’unione di Ds, Margherita e Sdi i questa competizione elettorale. “Abbiamo voluto sanare in qualche modo un’anomalia – ha affermato Speziale – presente in Italia rispetto ai Paesi europei. In tutta Europa ci sono delle coalizioni e mi riferisco alla Francia, Germania, Spagna. C’è un partito centrale che è un nucleo centrale che poi si allea con gli altri partiti. In Italia il centro sinistra aveva partiti robusti ma nessuno di questi partiti era per dimensione, per forza elettorale, per consenso pari ai partiti socialisti europei. In questa campagna elettorale noi dobbiamo fare appello a tutti gli elettori di centro sinistra.
E’ vero che si vota col sistema proporzionale, ma c’è anche un voto utile da dare. E il voto utile, dopo il fallimento del governo Berlusconi e Cuffaro, è il voto della lista Prodi che apre una prospettiva ed una speranza nel Paese. Esso serve ad evitare una frammentazione del voto dell’elettorato del centro sinistra. Perché se dopo il 12 e il 13 giugno la lista Prodi dovesse avere un consenso ridotto, sarebbe messa in discussione la stessa leadership dello stesso prodi. Ci troveremmo di fronte ad una condizione di enorme difficoltà.
Ecco perché l’impegno non può essere limitato ai gruppi dirigenti. Stiamo precostituendo le condizioni per battere il centro destra attraverso il fato che l’Italia può guardare con serenità e sicurezza da una forza che ha uomini, competenze e capacità. Dobbiamo quindi mobilitarci tutti, nelle fabbriche, nelle scuole, ovunque si avverte la crisi del centro destra. La Sicilia questa crisi la vive doppia perché ai guasti del governo nazionale si sommano i danni del governo regionale. Tutti gli indicatori dicono che la Sicilia è il Paese che è cresciuto di meno in Italia. Dobbiamo mobilitarci perché dalla Sicilia possa venire un risultato straordinario”.


Autore : Nello Lombardo

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