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Corriere di Gela | Dopo la sosta, la “pratica Brindisi”Gela
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notizia del 30/03/2003 messa in rete alle 11:38:17

Dopo la sosta, la “pratica Brindisi”Gela

Niente più sbagli d’ora in poi. Un divieto chiaro, imposto al Gela dalla tifoseria giallo-rossa, non più disposta a perdonare prestazioni mediocri del complesso di Ruisi (nella foto) in questo scorcio finale di stagione. Una tifoseria che non si spinge al di là di una leggera pressione esercitata nei confronti dei propri beniamini, optando al contrario per un costante sostegno nei confronti della squadra a cui è stato consentito in questa stagione di lavorare nella serenità più assoluta. In queste ultime due settimane la formazione giallorossa, an-ziché imitare altri clubs che hanno approfittato della sosta per rilassarsi e smaltire le fatiche di un campionato molto duro, ha notevolmente aumentato i carichi di lavoro su ordine impartito dallo stesso Ruisi, al fine di recuperare la miglior condizione fisica ed evitare di perdere la concentrazione, attualmente elevata, sulle sette gare che rimangono da qui sino alla conclusione del torneo.
La squadra è in forte crescita, ed è naturale che il tecnico del Gela abbia preferito non arrestare questa crescita puntando su degli allenamenti duri, pesanti, alternandoli a numerose sedute di tattica molto rilevanti per un miglioramento della qualità del gioco della squadra, che raramente riesce a orchestrare delle belle azioni.
Considerata la precaria situazione in classifica, assume notevole importanza quale modulo intende adottare Ruisi nelle prossime settimane, a partire dalla gara di domenica contro il Brindisi. Il 3-4-1-2 utilizzato dal tecnico in questa stagione si è rivelato un progetto affascinante, saltuariamente positivo, ma è innegabile la sicurezza che comporta il 4-4-2, con la squadra che soffre meno in difesa e sposta maggiormente il gioco per vie laterali non intasando gli spazi a centrocampo.
Ad Andria, per esempio, il Gela si è schierato con tale modulo, a causa dell’assenza di Comandatore, e i be-nefici si sono chiaramente visti in campo con l’undici giallo-rosso molto compatto e soprattutto tornato al gol in trasferta dopo un eternità. D’altro canto, comparando la situazione attuale del Gela con quella vissuta nella passata stagione proprio in questo periodo dell’anno, riscontriamo numerose analogie: Santino Nuccio adottava il 3-4-1-2, la squadra nel frattempo era colata a picco, fu richiamato Ruisi il quale, come prima soluzione per uscire dalla crisi, passò al 4-4-2 e immediatamente la squadra si risollevò sul piano del gioco e dei risultati di-sputando un finale di stagione molto positivo.

Domenica al Vincenzo Presti verrà ospitato il Brindisi, formazione che sulla carta dovrebbe incutere timore all’ambiente gelese, ma la realtà sul campo potrebbe risultare piuttosto differente.
La squadra pugliese ha infatti rallentato sensibilmente la sua rincorsa nei confronti del Foggia, aspettando di affidarsi all’inesorabile destino dei play-off, motivo per cui sul terreno di gioco potrebbe presentarsi un undici alquanto demotivato. E’ pur vero che, tre settimane orsono, la Nocerina di Buffoni, anch’essa in attesa degli spareggi post-torneo, strappò al Presti un punticino, ma a conti fatti in quella occasione il Gela meritava, con molta probabilità, il successo.
Nel Brindisi mancherà la star del torneo Francioso, essendo squalificato, e questa assenza potrebbe favorire notevolmente il Gela, sebbene Corona e D’Amblè non facciano dormire sonni tranquilli, ma è preferibile diffidare quanto più possibile della compagine di Giorgini, onde evitare cattive sorprese. Nelle fila giallorosse non sarà della partita Colletto, anch’esso squalificato, un assenza rilevante soprattutto qualora Ruisi riproponesse la difesa a quattro, altrimenti il problema della sua sostituzione non si pone poiché con una retroguardia a tre giocherebbero sulle fasce Comandatore e Procopio (o in alternativa Scopelliti). Molti dubbi in attacco: Dal primo minuto con i soli Battaglia ed Erbini e con un reparto di centrocampo molto solido e in grado pertanto di arginare i forti palleggiatori del Brindisi, oppure verrà rischiato il tridente? La risposta dipende soprattutto dal modulo che Ruisi avrà deciso di utilizzare.

L’avversario/ Il signor Brindisi Alla luce dei pezzi da novanta acquistati a-vrebbe dovuto ammazzare il campionato. Ha prevalso invece la perfetta organizzazione tattica del Foggia di Marino, ma il Brindisi possiede tutte le credenziali sufficienti per superare la lotteria dei play-off.
L’errore più grave della dirigenza è risultato l’aver mantenuto in panchina, anche per questa stagione, il tecnico della promozione in C2 Boccolini, il quale avrà pure vinto numerosi campionati in serie D, ma in ambito professionistico lascia molto a desiderare, soprattutto dal punto di vista tattico. Da qualche settimana gli è subentrato Giorgini, in passato alla guida di Ancona, Pescara e Giulianova.
Il nuovo tecnico non ha cambiato più di tanto la disposizione in campo della squadra adottata dal suo predecessore: ancora 4-4-2, con gioco che scorre prevalentemente sulle fasce. Pessima stagione di Gigi Orlandini, come quella di Francioso (che ha saltato l’intero girone d’andata per un brutto infortunio), al di sotto delle aspettative i vari Terrevoli, Pinciarelli e Puccinelli.
Sugli scudi come al solito il bomber Corona, il guizzante attaccante Sardelli, il giovane portiere Cilumbriello, il geniale Menolascina e l’esperto difensore Di Meo. Contro il Gela, oltre a Francioso, mancheranno per squalifica Cilumbriello (sostituito da Adami) e il terzino Binchi.


Autore : Paolo Cordaro

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