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Corriere di Gela | Il Gela ricomincia da Irrera
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notizia del 28/08/2007 messa in rete alle 11:21:52

Il Gela ricomincia da Irrera

Tutto pronto per il debutto in campionato del Gela previsto per domenica in Abruzzo, a Pescina, contro la matricola allenata da Cappellacci. La squadra d’Irrera (nella foto)si presenterà in campo con un attacco falcidiato da assenze importanti, quali Omolade ed il brasiliano Franciel, ma in compenso si ripone gran fiducia sulla forza difensiva emersa nelle amichevoli e in Coppa Italia nella trasferta di Lamezia, dove i gelesi hanno strappato un pari a reti bianche.
In settimana Berti e compagni hanno disputato al Presti un’amichevole con l’Aquila Caltagirone, formazione del campionato di Promozione, vincendo per sette a zero e mettendo in mostra, specialmente nella ripresa, otttime trame di gioco.
L’avvicinamento del Gela all’esordio in campionato è stato contraddistinto dalla permanenza delle stato di diffidenza in seno alla tifoseria, la quale ha potato tuttavia tirare un sospiro di sollievo dopo gli arrivi del portoghese Russiano e del brasiliano Franciel, due giocatori dall’elevato tasso tecnico che dovranno usufruire del tempo necessario per l’ambientamento di entrambi nel campionato italiano. I due stranieri, che si aggiungono ad Ike ed Omolade, non hanno ancora ricevuto il transfert e pertanto non potranno essere utilizzati nella prima giornata di campionato. Per i tifosi il Gela rimane un’incognita, una squadra tutta da scoprire: Tuccio è consapevole di sedere su una polveriera, poiché negli ultimi due mesi il rapporto con la tifoseria si è leggermente incrinato, e ultimamente ha provato a ricucire lo strappo.
Basti pensare che per la prima volta nella storia professionistica del club nell’undici titolare non appare nessun giocatore nativo di Gela: una situazione che si ripete a distanza di vent’anni, dai tempi del Terranova di Russello, che incuriosì il mondo calcistico e giornalistico essendo formato soltanto da giocatori stranieri. Il Capitano Marco Comandatore, l’ultimo gelese, dopo l’estromissione si è accordato con l’Igea per poi rinunciare al contratto per motivi familiari, e pertanto è rimasto svincolato. Il direttore sportivo Alabiso desidera completare l’organico con l’arrivo di un terzino sinistro: a nostro avviso non bisogna scervellarsi in modo eccessivo per reperirlo. E’ sufficiente guardare in casa propria.
A parte l’assenza di un terzino sinistro di categoria (Tamburro e Russiano possono solo adattarsi in quel ruolo, mentre Ambrosecchia deve ancora crescere), a centrocampo sembra mancare ancora una pedina di qualità, mentre l’attacco continua ad alimentare dubbi e i continui infortuni di Omolade potrebbero inceppare i piani d’Irrera, il quale fa grande affidamento sulle capacità del nigeriano. Per il momento Falconieri, Ikè e Monastra sembrano in ottima condizione, ma non sono elementi che hanno molta confidenza con il gol. Forse si punta un po’ troppo sul brasiliano Franciel, peraltro infortunatosi alla caviglia nell’amichevole con il Caltagirone.
E’ un giocatore forte tecnicamente, bravo con il sinistro, sa difendere abilmente il pallone e lo smista con precisione ai compagni di squadra, ma anch’egli rappresenta un’incognita tutta da valutare. Tuttavia sei punte in organico appiano più che sufficienti, quindi il reparto non sarà ritoccato. Nelle ultime settimane è emerso anche il problema degli abbonamenti: il prezzo è apparso eccessivo per i tifosi, e Tuccio ha proposto alcuni sconti per agevolare l’acquisto del tagliando da parte degli anziani e dei più giovani. Ma il problema rimane, poiché nell’arco del campionato si verificano frequenti riduzioni di prezzo e gli abbonamenti rimasti invenduti vengono ceduti a prezzi irrisori.
Quindi al tifoso non converrebbe acquistare l’abbonamento prima dell’inizio del torneo per poi ritrovarsi svantaggiato rispetto a chi acquista il singolo biglietto per le gare casalinghe. Per ora il malumore dei tifosi viene represso per dare spazio all’affetto nei confronti di un imprenditore che ha salvato il Gela dalla sparizione dal mondo professionistico e che tenta, anche se a volte con modalità poco comprensibili, di ricreare un clima d’entusiasmo attorno al club. Valutando le antagoniste in campionato, l’ing. Tuccio ha probabilmente operato la scelta giusta nel non spendere eccessivamente per rafforzare il Gela: ai nastri di partenza il Benevento di Simonelli e il Catanzaro di Silipo sembrano due caterpillars pronti a sovrastare chiunque provi ad affrontarli. I sanniti con Agnelli, Cinelli e il bomber Castaldo hanno perfezionato l’organico, mentre l’attacco del Catanzaro, con Frisenda, Bueno e Sarli incute paura. Anche la Cisco Roma, con Paolo Di Canio e Borgobello potrebbe dire la sua nel campionato, ma si posiziona un gradino sotto rispetto ai due club succitati. Contro avversiare di tal valore, spendere poco ma in maniera oculata, lo ribadiamo, sembra essere la strada giusta.
Per quanto concerne l’avversario di domenica, occorre innanzitutto sottolineare che nasce dalla fusione, verificatasi nel 2005, dell’Aielli e del Pescina. Il presidente è Lombardi Stronati, il quale qualche mese addietro ha acquistato il Siena, club di serie A.
I soldi dunque non mancano alla dirigenza abruzzese, e Lombardi Stronati non ha voluto disimpegnarsi dal club, decidendo addirittura di rafforzarlo in vista del campionato di C2. Tanti gli acquisti di spessore: dall’ex pilastro difensivo del Gela Giacomo Filippi, al forte trio proveniente dal Legnano Petitto, Giordano e Bettini. E poi il difensore Ogliari, giunto dal Frosinone, o l’attaccante Di Pasquale, un passato nel Brescia in serie A. Cappellacci schiera i suoi con un classico 4-4-2. Da notare che la Valle del Giovenco Pescina è stata l’unica società a non presentare un progetto per l’ammodernamento dello stadio di Pescina secondo i parametri imposti dalla Lega di C. Ha rischiato l’ammissione al campionato, in seguito la Lega ha accolto gli abruzzesi tra i professionisti ma ha stabilito che tutte le gare casalinghe dovranno disputarsi a porte chiuse. Dunque i tifosi del Gela non potranno recarsi in Abruzzo per assistere al debutto degli uomini d’Irrera nel campionato di C2. Dovranno attendere altri sette giorni, ossia il debutto ufficiale al Presti contro un'altra neopromossa, la Scafatese, per poter tifare i propri beniamini.


Autore : Paolo Cordaro

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