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Corriere di Gela | Manca l’acqua, ma non per tutti
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notizia del 28/08/2006 messa in rete alle 11:17:54
Manca l’acqua, ma non per tutti

L'acqua per Gela è un problema antico, ma forse mai la città ha sofferto come in questi ultimi mesi. Tutto il sistema idrico di rifornimento ai quartieri è andato in tilt, e il fatto che questo problema sia esploso in estate ha inasprito le difficoltà ed esasperato gli animi. Infatti, la stagione calda complica terribilmente le cose e au-menta il rischio di malattie dovute alla mancanza d'igiene. Insomma, la sofferenza è tanta. La città è in ginocchio, e non rimane che sperare in una immediata soluzione del problema, che oramai deve essere risolutiva. In questo, il sindaco Rosario Crocetta sta facendo la sua parte, bisogna dargliene atto, ma mentre si attende di trovare una via d'uscita a questa gravissima crisi, bisogna denunciare i fatti strani e le anomalie che si sono registrati in queste settimane. Delle sospette rotture di alcune condutture si è già parlato abbondantemente, e lì gli organi competenti stanno già facendo le loro indagini. E' indubbio però, che di fronte alla necessità d'acqua, alcuni come al solito hanno speculato sulle spalle dei cittadini, traendone grandi profitti. Mi riferisco in particolare alle autobotti che trasportano acqua nei quartieri periferici, e in particolare a Manfria, Roccazzelle e Piano Marina. Molti privati infatti hanno venduto l'acqua alle famiglie che ne facevano richiesta, a prezzi davvero esosi. Ma se l'acquisto di un carico d'acqua dai privati è comunque una libera scelta, per cui chi ha necessità e possibilità economiche, paga qualsiasi cifra, meno comprensibile è il criterio usato dal servizio pubblico nell'approvvigionamento alle famiglie. Infatti, a rigor di logica, l'acqua dovrebbe spettare in prima battuta ai nuclei familiari residenti a Manfria, Roccazzelle e Piano Marina, e non a quelli che abitano queste contrade solo nei due mesi estivi di luglio e agosto. Questa regola invece non viene mai applicata, per cui è spesso successo che famiglie da 20 anni residenti hanno dovuto comprare l'acqua, per non aspettare il loro turno di approvigionamento, mentre altre non residenti hanno avuto l'acqua anche una volta la settimana, magari solo perchè hanno qualche amico che lavora al Comune, o per qualche buona regalia. Certo, lo sappiamo. Stiamo scoprendo l'acqua calda. E' stato sempre così. Ma così non va bene. Il servizio pubblico non può fare del clientelismo o favorire gli amici, quando c'è per i cittadini un problema così grave e diffuso come la mancanza d'acqua. Quindi, molti si sono trovati schiacciati da questo meccanismo perverso. L'acqua non ti viene mandata dal Comune? Cosa fai allora? Paghi qualsiasi cifra ai privati pur di non rimanere a secco.
C'è un altro aspetto infine da sottolineare che investe ancora una volta la responsabilità del servizio pubblico e degli uffici competenti, che in questo periodo stanno gestendo la crisi idrica. Mi riferisco alla scarsa attenzione che detti uffici riservano alle associazioni, agli istituti e ai centri di aggregazione che prestano un servizio ai cittadini. Nella fattispecie, a Manfria, c'è l'Oratorio pubblico "S. Antonio di Padova", operante tutto l'anno, dove in estate si riversano centinaia e centinaia di fedeli. Vecchi, donne, bambini, vengono ospitati durante le celebrazioni, gli incontri di preghiera o le attività religiose e di aggregazione sociale. Ebbene, almeno in questo caso, occorrerebbe garantire sempre il servizio di approvigionamento d'acqua a tutela dell'igiene di chi frequenta l'oratorio. Ma ciò non è avvenuto, nonostante l'ufficio di competenza sia stato più volte sollecitato. Allora credo che davvero bisognerebbe rivedere i criteri di fornitura d'acqua, adottando regole nuove che tengano in debito conto delle reali esigenze delle famiglie, riconoscendo una priorità a quelle residenti, ma redigendo anche un elenco di quelle strutture che vanno comunque rifornite d'acqua perchè prestano un servizio pubblico e svolgono un'importante funzione sociale.


Autore : Gianni Virgadaula

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I Vostri commenti
Salve, io non riesco a capire che la Sicilia et un isola bellissima e che l'acqua non dovrebbe mancare e che ci sia sempre questo problema d'acqua specialmente a Gela, ed e sempre la stessa musica. Siamo al 21 secolo, dovrete dire ai governanti di Gela e ai responsabili dell'acqua che esistono apparecchiature che da acqua salata ne fanno acqua dolce e potabile. Allora perche non construire una centrale per disalare l'acqua vicino al mare e il problema e risolto no

Autore: VIRGONE 
data: 06/09/2006
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