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Corriere di Gela | Polo agro-energetico-serricolo, via libera del Consiglio comunale
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notizia del 29/10/2011 messa in rete alle 10:18:20
Polo agro-energetico-serricolo, via libera del Consiglio comunale

Il più grande "polo agro-energetico serricolo-fotovoltaico" d’Europa diventerà presto realtà. Il consiglio comunale nella seduta di martedì 25 ottobre ha rimosso l’ultimo ostacolo autorizzando la stipula di un protocollo d'intesa con la cooperativa Agroverde per avviare le procedure di esproprio delle aree. Alla seduta erano presenti oltre al sindaco, anche gli assessori Ventura, D’Aleo e Casano. La platea era interamente occupata dai soci e parenti della Cooperativa Agroverde. Presenti anche il presidente Stefano Italiano (a sinistra nella foto con il sindaco Fasulo) e componenti del consiglio di amministrazione. Con questo progetto al comune di Gela andrà il 3% degli introiti derivanti dalla vendita dell'energia elettrica, più il 3% degli utili derivanti dalle produzioni agricole. L’impianto che verrà realizzato, unico per le sue dimensioni e caratteristiche tecniche, rappresenta una svolta importante per il territorio traducendosi in concreto in uno dei più apprezzabili esempi di innovazione tecnologica in campo agricolo sinora mai tentati in questo lembo di territorio nazionale, notoriamente interessato dagli effetti nocivi dell’inquinamento industriale, dal degrado del paesaggio e dall’alto tasso di disoccupazione, con frequenti risvolti di forte tensione sociale. La localizzazione degli impianti rappresenta, per il territorio gelese, una alternativa credibile e concreta all’abbandono di ampie superfici agricole, altrimenti prive di qualsiasi utilità, con pregiudizio per l’ambiente e il paesaggio circostante, per lo più interessato da terreni incolti e abbandonati. Le aree da espropriare costituiscono infatti appezzamenti di terreno di scarso interesse dal punto di vista agronomico e verranno recuperate da Agroverde anche attraverso la realizzazione di un parco a verde attrezzato di tipo Robinson, per una estensione complessiva di 180.000 mq. Nell’accordo tra Agroverde e Amministrazione è prevista anche la realizzazione di 10 ettari di parco all’interno del perimetro urbano.

Notevoli anche le ricadute occupazionali quantificate in circa cinquecento posti di lavoro iniziali, che si stabilizzeranno a 250 per la gestione permanente.

L’Assessore Giuseppe D’Aleo, a conclusione della seduta ha consegnato ai giornalisti presenti in aula copia della lettera scritta al Ministero dell’Agricoltura per sollecitarne l’interessamento al progetto e richiedere il Patrocinio ufficiale. I particolari del polo energetico saranno illustrati a Verona dall’assessore alla 4ª edizione del Forum Italo-Russo ''Cooperazione per la modernizzazione e l'innovazione''.

Il sindaco Angelo Fasulo, a cui è stata data la parola durante il dibattito ha detto che il progetto proposto dalla società Agroverde rappresenta sicuramente uno strumento idoneo per dare un concreto rilancio alla marginale condizione del territorio di Gela, sotto l’aspetto produttivo, paesaggistico ed occupazionale, e costituisce, per le scelte tecnologiche e per le dimensioni stesse dell’impianto da realizzare, uno dei più grandi esempi in Europa nel campo delle energie alternative da fonti rinnovabili. “Questa seduta – ha continuato Fasulo – la ricorderemo per molto tempo fortunatamente. Se a Gela è nata l’industria, lo dobbiamo sicuramente a Mattei coniugando la vocazione agricolo-marinara di Gela. Il progetto che abbiamo dinanzi questa sera è quello elaborato dalle migliori intelligenze della nostra città, un’idea di produttori e tecnici gelesi che riescono ad elaborare un progetto unico sfruttando la più grande risorsa che abbiamo nel mediterraneo: il sole. Spesso si parla della nostra città come incapace ad avere colto nel tempo delle opportunità, oggi invece è stata capace di grandi cose. Siamo sicuramente primi in Italia. Ringrazio per questo gli imprenditori locali e i produttori, il consiglio comunale, insomma la politica che ha saputo sposare un progetto valido. Questa sera stiamo varando un atto che è molto più di una dichiarazione di pubblica utilità, chiamiamola una scommessa. In questo passaggio c’è tutta la storia di questa città. Stiamo sicuramente voltando pagina e invito tutti ad andare avanti fidando sul nostro sostegno. Gela con questa iniziativa avrà vinto una grande battaglia”.

La seduta ha avuto inizio in perfetto orario. Immediatamente approvati i primi due punti: Aggiornamento anno 2112 oneri di urbanizzazione

Aggiornamento anno 2112 costo di costruzione.

Si è entrati subito nel vivo del dibattito del terzo punto dopo che il presidente Peppe Fava ha letto l’intero atto da approvare: Localizzazione ed approvazione di un polo agro-energetico serricolo fotovoltaico in territorio di gela proposto dalla Coop. Agroverde arl. Imposizione dei vincoli preordinati all'esproprio e dichiarazione di pubblica utilità. La deliberazione consiliare è stata esitata all’unanimità con la presenza di 24 consiglieri. Rinviata la trattazione del 3° punto al 7 novembre alle 20,30.

Questi in sintesi gli interventi:

Rocco Giudice (Pd): “Sono molto entusiasta dell’iniziativa che Stefano Italiano ha portato in consiglio. Produrremo energia punita. Speriamo che non sia un’esperienza negativa come quella dei Zappalà. L’impegno deve essere serio senza prendere in giro i cittadini”. Enrico Vella (Pd): “Questa è una delle tante scommesse senza alcuna riserva. La speranza è che non si arrivi a uno dei tanti fallimenti sofferti. Si tratta di un gran progetto fotovoltaico che potrà servire da sprone ad altri imprenditori. Chiedo che questa iniziativa venga monitorata e spiegata nei particolari ai cittadini facendo arrivare a Gela gli esperti dall’Olanda. Auspicherei al riguardo un appuntamento fisso”.

Giovanni Cravana (Pdl): “E’ un atto di grande rilevanza. Stasera è un punto di svolta epocale creando un’alternativa imprenditoriale basata su energia alternativa”.

Peppe Arancio (capogruppo Pd): “Nel rimarcare quanto ha affermato Cravana, sottolineo che questo è un atto che riguarda interamente la città. E’ un fatto veramente epocale e il consiglio concederà fiducia perché questo progetto si realizzi”.

Assessore urbanistica Peppe D’ Aleo “Il valore di questa iniziativa e della complessiva produzione energetica garantita dall’impiego di impianti alimentati da fonti rinnovabili rappresenta una convincente risposta della politica del territorio in quanto mira a sostenere la realizzazione di un articolato programma finalizzato allo sviluppo e alla valorizzazione delle produzioni del comparto orto-floro-vivaistico in Sicilia e nei comuni di Gela, Butera e Mazzarino. Ci auguriamo che questo progetto a cui l’amministrazione ha fortemente creduto risvegli anche l’interesse del governo nazionale. Chiedo al Pdl ad avere un po’ di maggiore fiducia nell’amministrazione che ritiene questo progetto molto utile per il territorio, un’alternativa alla produzione di elettricità”.

Gioacchino Gradito (Pd): “Orgoglioso di vedere un atto che porta benessere alla città. Spero che ne vengano altri e che poi alla fine non si abbiano sorprese. Si tratta di un progetto che parte da lontano in quanto se ne cominciò a parlare quando venne a Gela Giuliano Amato”.

Giacomo Gulizzi (Pd): “Che questo progetto sia da stimolo ad altri imprenditori, società, aziende agricole. Che sia il trampolino di rilancio dell’agricoltura. Sarebbe auspicabile una norma che preveda la riduzione di energia da petrolio nella stessa quantità di quella che viene prodotta con il fotovoltaico. Una sola raccomandazione: che venga riconosciuto il diritto di prelazione ai proprietari dei terreni da espropriare”.

Terenziano Di Stefano (Mpa): “La Cooperativa Agroverde parla di svolta epocale per ilo nostro territorio. Con la produzione di energia pulita viene valorizzato il nostro territorio a tutela dell’ambiente. Da domani in poi proporremo incontri tematici per verificare lo sviluppo di questo progetto. Con la votazione di quest’atto, noi come consiglio comunale usciamo di scena, ma verificheremo costantemente che il progetto vada in porto”.

Ugo Costa (capogruppo Mpa): “Un plauso per prima all’amministrazione comunale che ha sostenuto subito quest’atto seguendone passo passo l’iter di progetto. Plauso naturalmente all’Agroverde che ci sta credendo e che facendo leva sul suo know how locale, sui suoi progettisti. Qualcuno parla di esperienze negative, ma quella di Zappalà è un’esperienza totalmente diversa. Auguro che l’iniziativa decolli al più presto”.

Gioacchino Pellitteri (Api): “Plauso alla cooperativa e all’amministrazione comunale. Ci sono tutte le condizioni perché questo progetto venga portato a termine. Col supporto continuo del consiglio comunale e col controllo attraverso dibattiti, convegni, incontri e verifiche dobbiamo far capire alla gente che questo progetto venga percepito come qualcosa di positivo. E’ fondamentale sottolineare che la sua bontà sta nel produrre energia pulita”.

Peppe Di Dio (Udc): “Questo progetto è frutto di lavoro privato, proposto al consiglio da privati cittadini e non dall’amministrazione. Dobbiamo essere chiari nel dire che l’investimento è anche pubblico, ma soprattutto privatistico di piccoli padroncini. L’idea progettuale mi convince. Di fronte a questa iniziativa non si può dire di no”.

Intervengono anche i consiglieri Maria Pingo (Mpl) e Santino Giocolano (Pd). Il presidente Fava alla fine del dibattito prende la parola per formulare un augurio e per ringraziare tutti coloro che a vario titolo hanno partecipato con propri interventi. Ha concluso dichiarando di essere molto orgoglioso per quanto si sta facendo, riscontrando però un forte dissenso da parte del consigliere Di Dio riguardo ad una frase pronunciata. Riconoscendo l’errore, Fava ha chiesto scusa.


Autore : Nello Lombardo

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