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Corriere di Gela | Il Gela nella tana del Ragusa
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notizia del 11/03/2004 messa in rete alle 10:09:14

Il Gela nella tana del Ragusa

L’ennesimo pareggio rimediato contro il Brindisi rende ancora più preoccupante la situazione del Gela, distante solamente quattro punti dal Tivoli di Righetti, quint’ultimo in classifica. E i tiburtini, in forte ascesa come testimonia il ruolino di marcia ottenuto nelle ultime settimane, non faranno fatica ad agguantare la formazione d’Ugolotti qualora prosegua tale astinenza ai tre punti.
Negli ultimi tre mesi i giallorossi hanno per l’appunto vinto soltanto una gara, troppo poco perché ambisca ad una tranquilla salvezza. E’ pur vero che il calendario negli ultimi mesi non prevedeva impegni agevoli al Presti, dovendo ospitare tra le mura amiche formazioni di un certo spessore quali Brindisi, Frosinone o il Tivoli fortemente rinforzatosi.
Ma in tali frangenti è inevitabile riportarsi con la memoria a qualche anno addietro, quando il Presti incuteva paura alle società maggiormente blasonate e posizionate nei primi posti in classifica, giacché le condizioni ambientali e l’assenza di timore reverenziale con cui il Gela affrontava avversari qualitativamente superiori, sovente regalavano ai padroni di casa prestigiosi successi da rimembrare con gran piacere.
Il Gela di Ugolotti, al contrario, sebbene abbia affrontato con sufficiente grinta Frosinone e Brindisi, manifestando a volte un gioco migliore rispetto agli sfidanti, ciononostante non sembra credere più di tanto ad un possibile successo, cedendo facilmente sul piano psicologico da questo punto di vista. Anche nei derby è mancata tale forza caratteriale, vedi trasferta a Barcellona o il match con il Vittoria, sebbene è giusto ribadire che tale forza caratteriale non è che sia mancata del tutto, ma raramente si è manifestata in modo co-stante nell’arco di una gara.
In conclusione, considerata la difficoltà degli impegni, e valutando altri fattori quali le pessime condizioni del terreno di gioco o i numerosi infortuni subiti dai giocatori, il Gela non è condannabile per il pericoloso rendimento delle ultime settimane, ma è opportuno che la squadra non fallisca gli scontri diretti con le antagoniste che mirano alla salvezza, situazione verificatasi a Nocera e che non dovrà ripresentarsi a Ragusa. Gli iblei scenderanno in campo consapevoli che tale incontro costituisce una tra le gare più importanti della stagione: perché è un derby, perché i tre punti potrebbero servire ad alimentare le residue speranze di salvezza allontanandosi al contempo dall’ultimo posto, e infine perché consentirebbe un rilevante recupero del rapporto con la propria tifoseria. Sarà un Ragusa con il coltello tra i denti, sebbene in casa incontri notevoli difficoltà nell’imporre il proprio gioco, onere che invece esegue ottimamente in trasferta.

Il Gela pertanto, alla luce di quei fattori, citati poc’anzi, che potrebbero fortemente agevolare Ferrara e compagni, dovrà scendere in campo concentrato e con la giusta aggressività, nel rispetto di quella rappresentanza di tifosi che si recherà al Selvaggio per tifare i colori giallorossi. Tanti gli ex in campo, soprattutto dalla parte iblea: il portiere Lucenti, i due centrali di-fensivi Infantino e Falanca, l’attaccante Erbini, mentre nel Gela l’unico che in passato ha militato nel Ragusa è il portiere Corona. Tra gli ex giallorossi non vanno infine dimenticati il centrocampista Musumeci, il quale però sarà l’unico assente dell’incontro per squalifica, e il neotecnico Saro Foti, alla guida della Juveterranova nella stagione 98-99. Sarà interessante la sfida tra i due tecnici, entrambi molto difensivisti, e pertanto abbonati al pareggio, aspetto che potrebbe generare un incontro combattuto ma molto equilibrato e con poche occasioni da gol.
Stupisce soprattutto la modifica dell’atteggiamento di Ugolotti: ha esordito a Gela con il rischioso 3-4-1-2, ha ripiegato sul 4-4-2, ma nelle ultime settimane ha optato per un 4-3-2-1 (o 3-4-2-1), con Pintori e Merito (che non è peraltro una punta o un trequartista di ruolo), schierati dietro a Semplice, spesso isolato in attacco. Con tale schieramento tattico, il Gela crea molte occasioni da gol in casa ma non le sfrutta, anche a causa della stanchezza con cui Pintori e Merito giungono al tiro, mentre in trasferta bada soltanto a di-fendersi rendendosi pericoloso con poca frequenza. Ma è proprio così il-logico schierare la squadra con un logico 4-3-1-2, con tre mediani, un trequartista (Dell’Orzo) e due punte stabili in attacco (Pintori e Semplice)?
La squadra non soffrirebbe più di tanto in fase difensiva e creerebbe un numero maggiore di occasioni da gol. Non è da escludere che Ugolotti a Ragusa adotti comunque una tale impostazione tattica o comunque il 4-4-2 sempre con due punte a comporre il reparto offensivo.


Autore : Paolo Cordaro

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