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Corriere di Gela | Gela-Caltagirone matrimonio svantaggioso
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 20/11/2005 messa in rete alle 21:45:42
Gela-Caltagirone matrimonio svantaggioso

Vorrei ringraziare tutte quelle persone che mi sostengono in questa campagna di informazione sull’argomento Gela Provincia. Grazie per il sostegno morale ed intellettuale, per averlo manifestato attraverso questo giornale, telefonandomi e venendomi a trovare di persona o incontrandomi per strada, grazie per il materiale e le informazioni avute per perorare questa causa, grazie alle persone che credono in un possibile sviluppo libero per Gela e del circondario, grazie anche alla redazione del “Corriere di Gela”, giornale libero che da più di 20 anni segnala i disagi e le possibili vie di sviluppo per questa città. Io dal canto mio continuerò imperterrito a lottare contro l’indifferenza politica su tale argomento. Per raggiungere questo obiettivo siete più capaci voi che loro, sono più capaci i liberi cittadini, che insieme sono una grande forza.
Sul “Corriere di Gela” del 12 novembre 2005 è comparso un articolo dal titolo: “Gela e Caltagirone un’unica provincia proviamoci!”. Articolo scritto dal sig. Filiberto Alessi. Certo a ben pensarci, dopo il tentativo quasi riuscito del “Comitato Provincia del Golfo” del 1995, l’iniziativa da allora è stata presa soltanto da Caltagirone, avendo una classe politica efficiente, mentre quella gelese…
Visto che a Caltagirone mancano gli abitanti e a Gela i politici, verrebbe ovvio pensare che unendo le energie si possa arrivare con facilità a creare una nuova provincia: Calta-Gela.
Veramente possiamo credere che questo sia possibile?
Gela con Caltagirone ha poche affinità storiche, politiche, territoriali e sociali. La provincia deve essere un territorio omogeneo caratterizzato da legami storici, economici, culturali e territoriali, cosa che non potrebbe mai avvenire con Caltagirone, la quale tenta di stare sopra le altre città (sarà il “Calta” iniziale che le fa somigliare? Caltagirone-Caltanissetta), quindi nell’eventualità (peraltro negata dagli stessi calatini) di una provincia Calta-Gela, Gela (72.000 abitanti) dovrebbe piangerne le conseguenze, inoltre, con le previsioni del sig. Filiberto Alessi, Vittoria città con 54.000 abitanti perché dovrebbe accettare di entrare come comune in Calta-Gela quando Caltagirone ha soltanto 36.000 abitanti? Che cosa potrebbe pensare la stessa Licata con i suoi 35.000 abitanti?
Il disegno di legge “studiato” dal sig. Alessi, cioè quello che prevedeva l’istituzione di nuove province solo all’interno dei territori provinciali delle aree metropolitane (Palermo, Catania, Messina) è stato abolito dalla Corte Costituzionale Siciliana, che ha sancito l’incostituzionalità nel dare ad una sola parte della popolazione siciliana la possibilità di creare una nuova provincia, io stesso, in un articolo pubblicato in questo giornale il 7 febbraio 2004, ho scritto che bastava portare la questione al Tribunale Europeo di Strasburgo per fare abolire tale restrittivo disegno di legge.
Oggi esiste un altro disegno di legge, approvato dalla commissione regionale affari istituzionali il 30 marzo 2004, impigliatosi tra le maglie burocratiche della regione, tale disegno di legge prevede il raggiungimento del tetto di 180.000 abitanti, in alcune “aree di particolare interesse storico e sociale” ne bastano 120.000. Quest’ultima clausola fatta inserire dall’On. Gino Ioppolo per agevolare Caltagirone, in realtà serve anche a Gela, che in ogni caso, anche con l’obbligo dei 180.000 abitanti, sarebbe ugualmente più favorita di Caltagirone nella competizione per l’istituzione di una nuova provincia, poiché lo sparuto comprensorio di Caltagirone non arriva nemmeno a 120.000 abitanti, mentre quello di Gela supera abbondantemente i 200.000. Oggi l’unica realtà in Sicilia che ha possibilità di diventare provincia è Gela, infatti, a Caltagirone hanno smesso di sognare, mentre per Gela le porte sono spalancate.
Proviamoci, affinché in Sicilia si crei una nuova provincia, proviamo a fare elevare Gela a capoluogo di provincia, e se Caltagirone vorrà entrarci lo potrà fare a pari merito con gli altri comuni del circondario.


Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia

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I Vostri commenti
sono via dalla mia gela dal 1982. ho costruito cultura anche a milano ma il mio cuore è rimasto lì, tra carrubbazza e santa maria di gesù. a gela i problemi erano gli stessi di oggi ma mi fa piacere che molti, come me allora, siano usciti dai propri giacigli, dopo secolari letarghi, ed hanno manifestato se stessi come a voler rinnegare origini che ci fanno vedere fuori esclusivamente in vrste verghiana. ho letto l'articolo in oggetto e mi trovo talmente d'accordo da farmi sciogliore dal

Autore: giuseppe gagliano
data: 26/11/2005
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