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Corriere di Gela | Politici e cittadini veri per il bene di Gela
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notizia del 24/05/2010 messa in rete alle 19:37:56
Politici e cittadini veri per il bene di Gela

15 anni fa Giorgio Bocca aveva fatto una spietata sintesi giornalistica che oggi assurge a tragica profezia sul destino di Gela. In fondo il giornalista torinese, di passaggio per il Sud, preavvertiva di qualcosa che stava andando storto.

A quelle malevole affermazioni forse noi cittadini gelesi non avremmo dovuto reagire con quella pervicacia campanilistica e con la lancia in resta della nostra avita grecità. Ancora oggi, faccio notare, tutte le volte che qualcuno si permette di affermare che il re è nudo c’è la solita levata di scudi. Ebbene. Fino a quando non sentiremo la puzza che regna in casa nostra, non potremo mai pulire. E così m’inserisco nella “ dialettica” intercorsa su queste pagine fra l’On. Pagano e l’avv. Egidio Alma.

Leggendo l’intervento dell’avv. Alma ho cercato di capire lo spirito delle due posizioni e ne ho tratte conclusioni disperanti. L’on. Pagano non può cavalcare la tigre del degrado di questa città approfittando del momento elettorale, che potrebbe essere favorevole alla sua compagine in virtù delle malefatte operate dalle passate amministrazioni, pur condividendo i suoi giudizi sull’oggettivo stato di malessere in cui versa la città.

L’avv. Alma ha il diritto di arginare l’esuberante critica dell’on. Pagano e di domandare al politico – tu, che cosa hai fatto per Gela? –, ma non può negare che il verme nel formaggio c’è e da parecchio tempo.

Morale della favola: al punto in cui siamo, si chiede a tutti di essere veri. Politici veri, cittadini veri. Perché ormai il re è nudo e questa città ha bisogno di politici che sappiano sacrificare gli interessi di partito e personali per spendersi in una politica attraverso la quale si possa arrestare, almeno, il degrado socio-economico e culturale che ormai soffoca Gela. Noi cittadini dovremmo essere più consapevoli dei nostri diritti e più partecipi alla vita democratica.

Non basta, caro avv. Alma sbandierare la sola bandiera della lotta al pizzo. Guardiamoci attorno e ci accorgiamo come sono state trascurate tante altre cose importanti, che tutte assieme, se attenzionate, concorrono a far germogliare il vero albero della legalità di questa città. Se oggi, cari on. Pagano e avv. Alma, proviamo a immaginare di fare una foto di famiglia ci potremmo ritrovare tutti insieme a commentare, mi auguro con proficuo sbigottimento, uno scenario che è più misero di quello declamato giornalisticamente 15 anni fa dal Bocca e ci potrebbe balenare un terribile sospetto: nessuno ha fatto niente. Molti hanno lavorato bene per costruire il male di oggi. Chiudo con un appello.

Qualunque sia il responso dell’imminente competizione elettorale, chiunque sarà sindaco, coloro che saranno eletti consiglieri comunali, i pochi che avranno l’incarico assessoriale sono invitati a fare un serio esame di coscienza su ciò che vogliono veramente fare per questa città. Se fra questi c’è qualcuno che pensa ancora di scherzare, faccia il piacere di passare… lo scranno.

Giuseppe Guglielmo - Comitato quartiere Macchitella


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