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Corriere di Gela | Allarme posti di lavoro lo lancia la Filca-Cisl
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notizia del 24/05/2010 messa in rete alle 19:36:06
Allarme posti di lavoro lo lancia la Filca-Cisl

L’esecutivo regionale della Filca Cisl Sicilia riunito ad Enna il 14 maggio scorso ha denunciato la totale assenza di programmazione della politica siciliana nel settore lavoro, intenta a sopravvivere dimenticando le sorti dei lavoratori. Alla perdita di posti di lavoro si aggiunge l’aumento del ricorso al lavoro nero e la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro. La Filca Cisl siciliana preoccupata della situazione di stallo in cui si trova il settore chiede l’apertura di un tavolo tecnico con tutti gli attori del settore per contrastare la crisi a partire dagli imprenditori. La provincia di Caltanissetta non è un’isola felice. A rallentare la ripresa sono la mancanza di interventi strutturali che alimentano a dismisura la disoccupazione. La forza lavoro inoperosa è crescente e, finché non ci sarà un’inversione di tendenza, permane il rischio di contraccolpi anche sui consumi. In ogni parte del territorio non c’è un clima idilliaco. Come dimenticare la paralisi che vive il petrolchimico di Gela con i suoi investimenti. Il sindacato ha già annunciato azioni forti se non dovesse mutare lo scenario. La città del Golfo vive una fase di stagnazione in tema di edilizia pubblica e privata. Manca la progettualità necessaria per voltare pagina.

La classe politica che uscirà fuori dalla prossima tornata amministrativa avrà il compito di ridisegnare lo sviluppo economico della città e risolvere i problemi di sempre: acqua, mancanza di collegamenti viari, infrastrutture. Anche la viabilità è precaria. Mussomeli e il suo hinterland vivono una fase di isolamento con tutto il contesto che dura da oltre mezzo secolo.

Occorre programmare una viabilità più efficiente affinché il territorio diventi appetibile per le imprese che intendono investire, per i turisti che desiderano raggiungere con più facilità il comprensorio. Una viabilità moderna e funzionale agevolerebbe inoltre tutti coloro che quotidianamente si spostano verso il capoluogo per vari motivi. Il territorio è spezzato non solo per la ormai vetusta della viabilità interna, ma anche per il crollo del viadotto “Geremia II”, lungo la 626 Caltanissetta-Gela, che taglia in due fette il territorio. Lo scorrimento veloce resta un’arteria di vitale importanza per il collegamento tra il capoluogo e la zona sud della provincia. C’è la zona industriale di Butera rimasta isolata, un’altra fetta di economia rimane tagliata fuori dai flussi turistici.

L’Agrigento-Caltanissetta è ancora un sogno da realizzare, così come la Siracusa-Gela, progettata negli anni sessanta quando si parlava di sviluppo per aree omogenee. E’ tutto il sistema dei trasporti che non funziona. Le ferrovie sono all’anno zero.

Francesco Iudici - segretario generale Filca-Cisl Caltanissetta


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