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notizia del 31/10/2008 messa in rete alle 23:44:36

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Alessio Agati, non solo dj
Animatore, cabarettista, dj; le sue serate sono sempre un successo proprio perché ama circondarsi di giovani divertendosi con loro: tutto questo è Alessio Agati (nella foto), giovane gelese conosciuto per la sua umiltà, il suo carattere estroverso e per la dedizione che mostra in ogni cosa che fa. Tra le sue iniziative, un posto va al tanto amato schiuma party, un divertimento ripreso da Ibiza e che Agati ha proposto nelle spiagge di Gela. Sin da giovanissimo la musica ha avuto sempre un posto di riguardo, una passione che non pensava un giorno poteva tramutarsi in lavoro e che invece gli ha regalato molte serate e tante soddisfazioni. Fino a qualche tempo fa – ci racconta Alessio- credevo che il mio futuro sarebbe stato il calcio. Durante il ferragosto di otto anni fa, per gioco, io e i miei amici abbiamo trasformato la spiaggia di Manfria in una discoteca all’aperto. Utilizzando la consolle di mio fratello, abbiamo iniziato a ballare e fare animazione; a poco a poco attorno a noi si sono raccolti centinaia di ragazzi provenienti dai punti più distanti della spiaggia e che hanno iniziato a ballare e a scatenarsi con noi. Da quell’episodio casuale ha avuto inizio la mia attività come dj, prima nelle discoteche di Milano, e da quattro a Gela.
– Qual è il segreto per essere un buon dj?
«La professionalità che si acquista solo avendo alle spalle anni di esperienza. Inoltre bisogna capire i gusti del pubblico e cercare di venirgli incontro per farli divertire il più possibile».
– Che tipo di musica piace ai giovani e quale adotta nelle sue serate?
«Al momento nelle piste delle discoteche domina l’house, ma nelle mie serate adotto un misto tra house e commerciale (per accontentare un po’ tutti). Uno spazio va anche al revival che io amo tantissimo: quando attacco con questo genere non c’è ragazzo che non si scateni in pista.
– Quanto le ha dato Gela finora dal punto di vista lavorativo?
«Sicuramente a Gela non puoi campare facendo solo il dj. La crisi ha colpito anche il mondo delle discoteche; rispetto a qualche anno fa il numero dei ragazzi che frequenta le discoteche è diminuito, perciò i gestori dei locali preferiscono chiamare qualche nome poco conosciuto pagando sì di meno, ma rinunciando alla certezza di una buona riuscita della serata. In ogni caso finora mi ritengo soddisfatto: oltre alle serate in discoteca faccio animazione e cabaret nelle feste private che mi permettono di continuare a dedicarmi a quello che amo di più».
Autore : Angela Quadroni
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