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Corriere di Gela | Gela Provincia, forse è la volta buona
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notizia del 25/02/2006 messa in rete alle 05:49:40
Gela Provincia, forse è la volta buona

L’innescarsi nel mese di febbraio di una serie di polemiche nisseno-gelesi forse potrà giovare alla causa Gela provincia, ma andiamo per ordine.
Inizia il presidente della Provincia Filippo Collura (Margherita), in un’intervista su questo giornale (Corriere di Gela n° 3 del 21 gennaio 2006), accusa i nisseni di non aver mai programmato nulla per Gela (ne mai lo faranno dopo) fino al suo insediamento a Presidente della provincia, poi il Sindaco Rosario Crocetta (Comunisti Italiani), accusa i nisseni di voler frodare 300.000 Euro ai gelesi senza nulla dare, minacciandoli di creare un consorzio universitario anche a Gela (magari!). Tutto ciò scatena una serie di polemiche a Caltanissetta, sia tra politici che tra cittadini comuni, a completare l’opera ci pensa l’assessore regionale Fabio Granata (Alleanza Nazionale), che istituisce a Gela il Distretto turistico con competenza sull’intera provincia di Caltanissetta, le reazioni partono addirittura dal Sindaco di Caltanissetta Messana (Democratici di Sini-stra), che vorrebbe il distretto turistico fosse allocato nel capoluogo nonostante è un deserto per quanto riguarda archeologia, storia, turismo e cultura. Contro questa reazione parte la contro-reazione sulle colonne de La Sicilia da parte del vice-presidente del consiglio comunale di Gela Angela Galioto (Alleanza Nazionale), che consiglia ai nisseni di cercare collaborazione con le province di Agrigento o Enna (peraltro Caltanissetta lo fa da sempre pur di boicottare Gela).
La cosa che colpisce è che personaggi politici gelesi di diverse correnti politiche si ritrovano ad ammettere tutti che Caltanissetta è un freno per Gela, la sua economia, il suo comprensorio.
Questo è il quadro della situazione di quest’ultimo mese, sembra che nell’aria vi sia di nuovo vento di ”indipendenza” , un po’ perché i gelesi sono asfissiati dall’oppressione nissena, un po’ per la regressione economica di Gela e del comprensorio, si vorrebbe una brusca inversione di tendenza , e l’unica cosa, che da subito, possa ridare vitalità al nostro territorio è la creazione della decima provincia con Gela capoluogo.
Per Gela e comprensorio sarebbe una vera rinascita, non dover chiedere nulla ai nisseni ed avere un rapporto privilegiato con la regione, alla pari delle altre nove province siciliane, e purtroppo invece siamo costretti ad essere esclusi dai piani di sviluppo regionali, siamo stati esclusi dal piano portuale strategico siciliano, tutte le province hanno un comune interessato da tale piano tranne la provincia di Caltanissetta, un caso? Eppure Gela è il secondo porto per transito merci della Sicilia, senza contare che un potenziamento del porto, vista la posizione geografica di Gela, potrebbe arricchire l’economia della zona.
Un altro danno che la regione anno dopo anno perpetra su Gela è quello della gestione sanitaria, polo oncologico a parte (ancora non arriva), sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n° 9 del 17 febbraio 2006, sono state pubblicate le somme destinate alle Aziende Ospedaliere Siciliane, ancora una volta come ogni anno l’ospedale di Gela è quello che ottiene il minor contributo in Sicilia, sorpassata addirittura da due comuni non capoluogo: Sciacca e Caltagirone, la Regione Ha suddiviso (non si conosce il metodo) le somme nel seguente modo:
- Palermo 4 Aziende Ospedaliere euro 711.799.128,85
- Catania4 Aziende Ospedaliere euro 616.792.242,02
- Messina 3 Aziende Ospedaliere euro 306.980.067,35
- Siracusa 1 Azienda Ospedaliera euro 82.536.166,59
- Ragusa 1Azienda Ospedaliera euro 82.311.562,92
- Caltanissetta 1 Azienda Ospedaliera euro 79.259.636,16
- Caltagirone 1 Azienda Ospedaliera euro 72.947.311,77
- Agrigento 1 Azienda Ospedaliera euro 69.485.306,88
- Trapani 1 Azienda Ospedaliera euro 66.203.402,65
- Sciacca 1Azienda Ospedaliera euro 57.252.617.25
- Enna 1 Azienda Ospedaliera euro 57.008.385,34
- Gela 1 Azienda Ospedaliera euro 37.994.014,92
Come si può notare nella tabella tutti i capoluoghi di provincia sono ben finanziati dalla Regione, e non solo per quanto riguarda la sanità, e Gela nonostante più grande di cinque capoluoghi su nove viene trattata alla pari di un comune di 20.000 abitanti, questo certamente non avverrebbe se capoluogo di provincia.
L’impegno di diventare provincia contrariamente a quello che si possa immaginare non è impossibile, Caltagirone ha rinunciato perché le manca un requisito fondamentale, gli abitanti, Gela ha questo requisito, ed è il solo che occorre, da sempre in tutta Italia le province sono state create raggruppando dei comuni con stesse caratteristiche storiche, economiche, sociali e culturali, che però debbono raggiungere un quorum di abitanti stabilito dalle legge, Gela tutto ciò lo ha, non occorre avere la città ordinata o bella, altrimenti Taormina, Cefalù, Erice e chissà quale altro comune siciliano, vorrebbero diventare provincia, del resto Vibo Valenza o Crotone non sono fiori di città eppure di recente sono state elevate a capoluogo, la stessa Enna quando Mussolini la elevò a provincia non era altro che un borgo di allevatori.
Siamo la città con più probabilità di diventare provincia in Sicilia ed anche in Italia, ma le probabilità da sole non bastano, ci vuole un forte impegno dei cittadini innanzi tutto, poi anche quello politico.
Gela, non vuole più essere gestita dai nisseni ,vuole essere libera, percorrere le strade dello sviluppo con i comuni vicini, ed essere rispettata da Stato e Regione.


Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia

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I Vostri commenti
Salve!Mi chiamo Gianluca Vaccaro e sono uno studente di giurisprudenza presso l'ateneo di Bologna e sono un nisseno,fiero di esserlo. Trovo sinceramente tristi le battute di spirito su Caltanissetta e la inviterei caldamente a farsi una studiata di storia,geografia su Caltanissetta anche perchè essendo un giornalista dovrebbe a maggior ragione essere ben informato su ciò che dice.Il capoluogo nisseno è la città più importante del centro Sicilia e conserva numerosi monumenti e non ha nulla a che vedere con parole come deserto ecc..perchè quelle con onestà intellettuale e lei dovrebbe saperlo meglio di me sono frutto di soldi malgestiti e non solo da politici nisseni ma anche gelesi. Trovo francamente anacronistico che nel 2008 in tempi di crisi finanziaria e debito pubblico alle stelle si parli solo di istituire una nuova prefettura, inutile dal ounto di vista utilitaristico e che servirà solamente a dare il contentino a tanti cittadini onesti gelesi che certamente non risolveranno i loro problemi abitando in un capoluogo invece che in un comune quando invece ci sarebbero tanti altri problemi molto più seri da risolvere.Lei pensa per caso che diventando Gela capoluogo i soldi arriveranno all'improvviso??che Gela si arricchisca in un botto perchè ha cambiato sigla nelle targhe automobilistiche??E per quale miracolo o secondo quale legge??Le consiglio caldamente di studiarsi un pò di economia e di tenersi informato proiettando la sua mente al futuro e al 2008 come ormai si dovrebbe fare. Trovo altresì vergognoso che ancora oggi, a maggior ragione da persone di cultura come lei si fomentino forme di campanilismo STERILI,INUTILI,DANNOSE e STUPIDE che fanno il principale danno di trascurare i veri problemi. Mi dispiace dirglielo ma quando leggo o sento dire quello che dice lei mi VERGOGNO di essere nisseno, e siciliano. Io ho qualche amico di Gela e sono belle persone come loro lo pensano di me e anche loro sono stufi di vedere i politici della loro città afflitta da grossi problemi battersi per un qualcosa che è molto lontano dagli interessi reali dei cittadini, dei contribuenti.A mio parere Caltanissetta e Gela se superassero barriere culturali di questo tipo potrebbero fare molto insieme. E se anche così non fosse nella sua opinione io mi chiedo perchè bisogna arrivare all'odio e alla rabbia per risolvere una questione meramente pratica e tecnica???Perchè non cambiare i modi??Perchè non la smettiamo e non la smettete con questa ostilità latente e improduttiva??Perchè non discuterne più civilmente senza alimentare forme ottuse di campinilismo della vecchia generazione???! Al norditalia la gente ,pur essendo più fredda e neanche lontanamente,lo devo dire, paragonabile per cuore,classe e gentilezza a noi meridionali, riesce a risolvere con più efficienza e diplomazia questi piccoli conflitti e queste scraramucce...prendiamone esempio ed usciamo dalla chiusura mentale e dal dogmatismo sterile e improduttivo che caratterizza ancora oggi la classe politica delle nostre parti,che peraltro cura solo i suoi interessi nel migliore dei casi portando i risultati che vediamo : povertà,mafia,arretratezza,disoccupazione ecc...Deve partire da noi cittadini la rivoluzione culturale da noi nisseni, noi gelesi, noi siciliani, noi meridionali e italiani. Finiamola con gli sprechi e facciamo i seri per dio!!Finiamola con stupide affermazioni e cresciamo!!mettiamo a tacere i leghisti e sfruttiamo realmente le nostre doti... Altrimenti non faremo altro che fare stagnare e decadere sempre più la nostra terra e in quel caso è solo colpa nostra. Gela diventando provincia non risolverà assolutamente nulla dei suoi problemi probabilmente li aggraverà come nel caso delle neo provincie sarde...s' informi su quelle e mi dica un solo lato positivo seguito all'istituzione di queste nuove realtà territoriali,che sono pure rimaste senza soldi con carichi e tassazioni improvvisamente molto più gravose...questo lo sanno i gelesi?? Se lei è davvero innamorato della sua città come credo, allora dovrebbe ammettere anche che esistono problemi molto più gravi da risolvere che una stupida denominazione che peraltro contribuirà a infangare l'opinione già poco alta della Sicilia in Padania e nell'Italia tutta dove siamo la

Autore: Gianluca Vaccaro
data: 05/11/2008
Anche io penso che la sua analisi non sia molto accettabile. Sono d' accordo con lei sul fatto che l' area gelese debba avere più autonomia, di fatto l' area di Gela ha le sue caratteristiche peculiari, una sua geografia, una sua storia. Purtroppo Gela vive nel degrado più assoluto e da come fa capire lei tutto ciò dipende dal fatto che non è capoluogo. Non credo sia così. Se così fosse, ogni città non capoluogo del sud sarebbe ridotta in quello stato. Ho trovato poco

Autore: Santino 
data: 27/05/2009
Basta, con queste liti di campanile! Ma si vuole capire che la Provincia è un'istituzione inutile, serve solo a dare un nuovo bacino di voti ai politici e sistemare qualcuno, oltre ad aggravare la gia compromessa situazione finanziaria italiana! Ciò premesso, contesto fortemente quello che si legge nell'articolo sopra pubblicato, ricordando che da diversi anni oramai ed ahimè, il presidente della Provincia di Caltanissetta è di Gela, e le cose non mi sembrano siano migliorate per Gela, per cui se non si è fatto nulla andate a guardare alle persone e non alla provenienza geografica. Questo è già un bell'allarme che dovrebbe risuonare forte tra i Comuni che aderendo al progetto di una nuova provincia sperano di ottenere nuovi aiuti e altre risorse, che suppostamente la Provincia di Cl non fornirebbe. Poi faccio un'altra valutazione di ordine pratico, è giusto continuare a spezzettare e menomare una provincia gia spogliata in passato dei territori ora di Enna, lasciando sempre intatte le altre enormi Provincie in cui non esiste un vero controllo e sostegno da parte dei capoluoghi? Penso a Palermo, Catania, Messina, Agrigento, Trapani dove i comuni grandi sono tanti, basti guardare a Mazara, Marsala, Licata, Bagheria, Acireale, Catagirone, Paternò, Milazzo o Barcellona. Quei territori sono tutti coesi ed hanno le stesse radici culturali, sociali ed economiche...beh mi sembra proprio di no, anzi tutto il contrario (guardate Ct o Me). Poi ancora, se è vero che bisogna guardare alle comuni origini storiche culturali economiche e sociali, mi spiegate cosa c'entra il comune di Piazza Armerina (che stando al disegno di legge dovrà essere accorpato) con Gela? Ritengo che tale Comune debba essere considerato parte integrante della storia del centro sicilia, come del resto molti altri comuni che dovrebbero far parte della fantomatica nuova provincia del Golfo, il cui nome perciò, trae in inganno visto che ricomprenderebbe molti comuni di quel centro Sicilia, tanto vituperato e denigrato fintantochè se ne constati il legame con Cl e immediatamente riabilitato una volta rientrante sotto l'influenza di Gela! Infine una considerazione meramente personale: Cui prodest? A chi giova portare avanti questo continuo j'accuse contro Caltanissetta, che ritengo da sempre essere una città piena di gente onesta, tranne qualche mela marcia, sicuramente molto piu retta di altre città e province italiane, comportamento che la ha sempre danneggiata in un mondo dominato dal malaffare e dalle prepotenze dei piu forti. Si ritiene che con un colpo di spugna su Cl, Gela diventerà il paradiso siciliano e tutto andrà bene o comunque meglio? Beh...penso proprio che ci si voglia foderare gli occhi con il prosciutto, e soprattutto che basterebbe sentire le lamentele degli altri comuni che stanno in altre provincie ben più prepotenti e poderose della

Autore: Gian 
data: 10/11/2009
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